Running: la corsa è connaturata nell’essere umano

Correre è un’attività connaturata all’essere umano: da uno studio emerge infatti che facendo esercizio aerobico si prova una piacevole sensazione di benessere ed euforia. Secondo Greg Gerdeman, biologo dell’Eckerd College di St. Petersburg, in Florida e coadiuvatore dello studio, questa sensazione si verifica quando alcune sostanze chimiche naturali, dette endocannabinoidi – una sorta di marijuana naturale perché attivano recettori cellulari simili – attivano una parte del cervello associata al senso di benessere

David Raichlen dell’University of Arizona, autore dello studio e appassionato corridore, spiega che la produzione di cannabinoidi è probabilmente una strategia evolutiva, emersa per compensare con una sensazione piacevole lo sforzo fisico e il dolore causati dal troppo correre. I risultati dell’esperimento quindi confermano l’ipotesi che le specie "atletiche" trovino nella sensazione di benessere una motivazione innata che le spinge a correre, cosa che invece non accade nelle specie non-atletiche.

Inoltre, un gruppo di studiosi ci ricorda che con un paio d’ore a settimana di corsa leggera si  possono guadagnare anche sei anni di vita. Lo rivelano gli ultimi dati del Copenhagen City Heart Study, presentato alla riunione EuroPRevent 2012. Secondo Peter Schnohr, cardiologo a capo del Copenhagen City Heart Study, correre tra un’ora e due ore e mezzo a settimana, a un ritmo lento o al massimo medio, è una buona strategia allunga vita. Ecco tutti i benefici del jogging, elencati dai ricercatori: questo sport migliora l’assorbimento di ossigeno, aumenta la sensibilità all’insulina, migliora il profilo lipidico (aumentando l’Hdl e riducendo i trigliceridi), abbassa la pressione, riduce l’aggregazione piastrinica,  migliora la funzione cardiaca, la densità ossea e la funzione immunitaria, previene l’obesità, e migliora il benessere psicologico.
  

 

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