Rosa canina, fai il pieno di vitamina C e abbassi i trigliceridi

Diffusa in Italia e non solo, questa comunissima specie di rosa spontanea produce bacche ricche di proprietà benefiche

Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, la rosa canina è un arbusto spinoso che cresce in Italia e non solo. Si tratta per la precisione della specie di rosa spontanea più comune nel nostro Paese (la troviamo spesso sia nelle siepi, sia nei boschi). Conosciuta anche come rosa selvatica o rosa di macchia, produce, nei mesi di ottobre e novembre, bacche dai benefici molto interessanti.

Il principale riguarda il contenuto di vitamina C. Cento grammi di bacche di rosa canina sono infatti contraddistinti dalla presenza di oltre 2000 mg di acido ascorbico. Questa peculiarità le rende delle portentose alleate dell’efficienza del sistema immunitario e, di riflesso, un’ottima alternativa naturale per prevenire i malanni di stagione.

Le proprietà della rosa canina sono state più volte indagate dalla scienza. Degno di nota a tal proposito è uno studio del 2017, portato avanti da un’equipe attiva presso l’Università di Navarra di Pamplona (Spagna).

Gli esperti in questione hanno sottolineato che la rosa canina è contraddistinta anche dalla presenza di polifenoli (p.e. quercetina), carotenoidi e vitamina E. Questo straordinario mix di sostanze antiossidanti rende le bacche di rosa canina un’alternativa naturale molto efficace quando si tratta di prevenire le infiammazioni e di tenere sotto controllo le complicazioni secondarie del diabete.

Quando si nomina la rosa canina è importante specificare che, sempre secondo lo studio poco fa citato, il suo estratto consente di apprezzare effetti positivi riguardanti la riduzione dei trigliceridi nel sangue. Degna di nota è inoltre la capacità di agire, diminuendoli, sui livelli di lipidi epatici.

Da evitare in caso di allergia al nichel, l’assunzione di bacche di rosa canina dovrebbe essere moderata fortemente in gravidanza e in allattamento. In ogni caso, prima di provarle è opportuno consultare il proprio medico curante e togliersi qualsiasi dubbio in merito alla sicurezza.

In assenza di controindicazioni non rimane che dare spazio alla creatività in cucina. Le alternative per apprezzare in prima persona i benefici della rosa canina – caratterizzata pure dalla presenza di vitamina A, vitamina K e vitamine del gruppo B – non mancano di certo!

Si può preparare un infuso con le bacche raccolte personalmente o acquistate in erboristeria (se si opta per la prima alternativa è importante fare attenzione a eliminare i semi) o orientarsi verso una gustosa confettura.

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