Rodiola per proteggere il cervello e abbassare la glicemia

Piccola pianta erbacea diffusa in Europa e in Asia, la rodiola è preziosa per il benessere mentale e fisico

Tipica delle regioni fredde dell’Asia e dell’Europa, la rodiola è un’erba caratterizzata da benefici che vale la pena conoscere. Quando li si chiama in causa, è innanzitutto necessario ricordare l’efficacia adattogena, ossia la capacità di migliorare la risposta del nostro organismo allo stress.

Tra le sue proprietà più importanti, rientra la capacità di alleviare gli effetti dell’affaticamento mentale. La scienza ha più volte approfondito questo aspetto. Degno di nota a tal proposito è uno studio del 2000, condotto da un’equipe attiva presso l’Armenian State Medical University.

Gli esperti appena citati hanno monitorato gli esiti della somministrazione dell’estratto della radice di rodiola su 56 giovani medici in salute che facevano turni di notte. Al follow up, è stato possibile notare un miglioramento significativo dei punteggi dei test relativi alle funzioni cerebrali sia percettive, sia cognitive.

Si potrebbe andare avanti ancora tanto a elencare i benefici della rodiola! Tra questi, è possibile far rientrare la sua influenza sui livelli di glicemia. Anche in questo frangente è possibile fare riferimento a diverse prove scientifiche. Da citare in merito è uno studio del 2014, che ha visto impegnata un’equipe della National Cheng Kung University di Taina City (Taiwan).

Il team in questione ha preso in esame gli effetti dell’estratto di rodiola sui livelli di glicemia di un gruppo di ratti affetti da diabete di tipo 1. Al follow up, gli esperti hanno notato la sua capacità di provocare un abbassamento dei valori sopra ricordati, conseguenza legata a un incremento della secrezione di β-endorfine dalla ghiandola surrenale. Come abbiamo appena visto, si tratta di uno studio effettuato su modelli animali (se ne potrebbero chiamare in causa molti altri). Alla luce di ciò, sono necessari ulteriori accertamenti sull’uomo.

Proseguendo con l’elenco delle proprietà della rodiola, è opportuno rammentare la presenza del salidroside, un glucoside del tirosolo che, secondo diversi studi in provetta, può avere un ruolo concreto nell’inibizione dei tumori a vescica, colon e mammella. Concludiamo facendo presente che per assumere l’estratto di rodiola si può ricorrere alle compresse. Chi vuole, può anche preparare un infuso a partire dalle radici. Ovviamente prima di iniziare ad assumerlo è opportuno consultare il proprio medico curante.

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Rodiola per proteggere il cervello e abbassare la glicemia