Quando l’ansia fa bene

Un esame, un incontro importante, un colloquio di lavoro, un viaggio verso l’infinito… e il cuore batte, le mani  diventano sudaticce e il respiro si blocca. E’ capitato a tutti, almeno una volta di essere travolti dall’ansia, di non riuscire a controllare le proprie emozioni.
E un pochino ce ne vergogniamo, ci sentiamo deboli e in balia degli eventi, ma a volte questa "paura" fa bene, perché, come spiega nel libro "Ansia, come uscire dalla gabbia e riprendersi la vita" lo psichiatra Giampaolo Perna – in uscita nelle librerie – l’agitazione può essere un’alleata preziosa e dare la carica giusta per superare una difficoltà, per dare il massimo di sé.

Fiorello docet: l’istrionico comico siciliano dopo un’ora e mezzo di spettacolo, ha dovuto interrompere la prima del suo nuovo show, in onda su SkyUno, per un attacco d’ansia… da prestazione, l’ha definita lui stesso. "Bevo boccette di fiori di Bach", ha dichiarato il giorno dopo per sdrammatizzare un po’. 

E’ il panico che prende alla gola i grandi artisti come Carlo Verdone e Margherita Buy, ansiosi e ipocondriaci o superstar del calibro di Woody Allen che ha fatto della sua ansia un vessillo o la popstar Madonna, che ha rivelato di avere spesso paura di morire in scena. Capita anche agli sportivi, prima di una competizione importante, ne soffrono Carolina Kostner e molti calciatori. 

Così come l’eccesso di ansia ha la capacità di essere paralizzante, la totale assenza, sostiene Perna, è in grado di generare performance fiacche, negative, o in alcuni casi, essere pericolosa perché può portare a minimizzare i pericoli.

Difficile
stabilire la soglia tra normalità e patologia, quando cioè è meglio curarla che tenerla lì, come risorsa da usare per affrontare un’emergenza. Se ci impedisce di vivere una vita normale, se limita troppo l’esistenza, quando ci paralizza, allora è il caso di farsi aiutare da uno specialista, meglio con una terapia psicoanalitica, supportata da ansiolitici o antidepressivi solo se necessario.

Per un buon equilibrio resta sempre valido l’antico adagio: mens sana in corpore sano. Un costante allenamento fisico di mezz’ora, due o tre volte alla settimana, allontana timori e ansie.

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Quando l’ansia fa bene