Quali sono le differenze tra l’orzaiolo e il calazio

L'orzaiolo e il calazio sono delle patologie molto simili e fastidiose, entrambi colpiscono l'occhio ma è importante non confonderle. Ma vediamo cosa le contraddistingue

Il calazio è rappresentato da una cisti dall’aspetto granuloso che si concentra sopratutto nella parte della palpebra dell’occhio. Tutto ciò è causato da una infiammazione cronica che comporta l’ostruzione del dotto escretore. Si distingue in calazio interno o esterno a seconda della posizione in cui si concentra, ossia nella zona ciliare o verso la zona congiuntiva.

Questa patologia si individua grazie ad un gonfiore nei pressi della palpebra, di solito è indolore. Per evitarne l’insorgenza è bene effettuare sempre una buona igiene degli occhi, mantenendo costantemente puliti i dotti escretori. Se si è predisposti in modo particolare è bene pulire accuratamente gli occhi con dei cotton fioc impregnati nell’acqua tiepida, effettuare questa operazione per ben tre volte al giorno con una durata massima di quindici minuti ogni volta. Inoltre è bene usare degli sciacqui per l’occhio con lo shampoo per bambini e abbinarvi delle pomate a base cortisonica e antibiotica almeno tre volte al giorno, seguendo il consiglio di un buon oculista.
Di solito una volta svuotato il condotto, il calazio guarisce da solo.

L’orzaiolo invece rappresenta una infiammazione acuta che si concentra nelle ghiandole sebacee dell’occhio, in particolar modo alla base delle ciglia. L’orzaiolo può manifestarsi sia internamente che esternamente a seconda della ghiandola che va ad interessare. Di solito questa patologia è provocata da una infezione batterica causato dallo stafilococco . L’orzaiolo si manifesta con un gonfiore sul bordo della palpebra o direttamente all’interno ma a differenza del calazio risulta essere molto doloroso.

Per poterlo curare è opportuno mantenere l’occhio costantemente pulito, favorendone cosi la piena maturazione e, man mano la regressione di questa escrescenza usando degli impacchi a base di acqua calda. In casi eccessivi, il medico vi prescriverà delle pomate contenenti antibiotici specie se l’orzaiolo comincia a diventare preoccupante. Inoltre è decisamente sbagliato il tentativo di voler schiacciare spontaneamente la tumefazione, in quanto il pus presente nell’orzaiolo potrebbe infettare le zone sane rischiandone l’estensione, fino a comportare una successiva formazione di cisti. Man mano che si procederà con la rottura spontanea dell’orzaiolo anche il dolore sparirà nell’arco di alcuni giorni.

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Quali sono le differenze tra l’orzaiolo e il calazio