Quei demoni mai sazi da sfamare

Ho capito che devo imparare ad amarmi per sconfiggere tutti i miei demoni

Dicono che tutto nasce dalla testa, dalle insicurezze e dalla poca autostima, che dovrei prima di tutto risolvere i conflitti interiori per poi ritrovare il benessere fisico e mentale. E non voglio mettere in dubbio le parole degli esperti e di chi, si prende cura di me, dei miei problemi e delle paranoie, dico solo che quando arriva il momento, tutto accade così velocemente da rendermi conto di ciò che ho fatto solo in un secondo momento.

Perché in quegli attimi, un impulso fortissimo e incontrollabile mi spinge verso il frigorifero, o verso la dispensa, a notte fonda o all’alba, a volte anche in pieno giorno. C’è solo una cosa che può fermarlo ed è la presenza di altre persone, per il resto io sono completamente impotente nei confronti di questa sensazione.

Io li chiamo i miei demoni, sono loro che devo sfamare perché non sono mai sazi, e vengono a trovarmi sempre quando resto sola con me stessa. E devo ammettere che a parlarne, mi sembra chiaro che ci sia qualcosa che non vada in me.

Ho capito che soffro di un disturbo alimentare, quelle che ancora non mi sono chiare sono le motivazioni che mi spingono a fare quello che faccio, il che mi fa comprendere che la strada verso la guarigione sia ancora lunga.

Quello che so con certezza è che ho un rapporto di amore e odio con il cibo: amo mangiare quando sono in compagnia, adoro cucinare per me e per le persone che fanno parte della mia vita, mi diletto tra i fornelli in maniera spensierata e quando siedo a tavola, mangio solo quello di cui il mio corpo ha bisogno.

Poi però resto sola, e quei demoni fanno capolino dentro di me, fino a spingermi a quelle che gli esperti chiamano binge eating o abbuffate. E sono quelli i momenti in cui odio il cibo, e odio me stessa per quello che ho fatto.

Mi hanno detto che devo imparare a perdonarmi, e soprattutto ad ascoltarmi perché mangiare ha a che fare con i sentimenti, con il cervello, con il cuore e con l’anima, e che la sofferenza si ripercuote sull’alimentazione. Mi hanno detto che nel mio caso, il cibo diventa un modo per anestetizzare le emozioni negative, anche se dopo mi fa stare peggio.

Mi hanno detto che devo imparare a gestire le mie emozioni e a sconfiggere quei demoni una volta per tutte con l’amore, nei confronti di me stessa. E voglio provarci, questa volta per davvero.

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Quei demoni mai sazi da sfamare