Problemi cardiaci: i campanelli d’allarme nascosti

Problemi cardiaci? Alla scoperta di alcuni semplici segnali che aiutano a capire quando potrebbero manifestarsi queste insidiose patologie

 

I problemi cardiaci sono una sintomatologia molto comune. Si tratta di una patologia difficile da individuare e di conseguenza una volta che i segnali diventano riconoscibili è troppo tardi. Nella maggior parte dei casi, infatti, il primo sintomo è la morte improvvisa o un attacco di cuore. Uno dei modi migliori per tenere sotto controllo la salute del cuore è quello di controllare frequentemente i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Grazie ad una recente ricerca, sono stati individuati alcuni sintomi che potrebbero prevedere i rischi cardiaci in età più avanzata.

Tra i primi segnali vi è l’alito cattivo. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare e da tenere sotto controllo. La malattia gengivale favorisce l’infiammazione, che a sua volta alimenta i problemi cardiaci. Curare le malattie gengivali e tenere a bada l’alitosi può ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari in futuro. Chi avrebbe mai detto che anche dietro uno sbadiglio potrebbero celarsi problemi di cuore? Ebbene sì, nonostante gli sforzi della scienza, sbadigliare rimane un fenomeno misterioso.

Tuttavia, uno studio condotto da SUNY Albany suggerisce che un buon sbadiglio può favorire l’ossigenazione del sangue e il raffreddamento del cervello. Dunque, è naturale sbadigliare, soprattutto durante l’esercizio fisico quando le temperature sono molto alte. Ma sbadigliare in maniera eccessiva durante gli allenamenti può indicare che alcuni meccanismi nel proprio corpo non stiano funzionando nel modo giusto. Le ricerche condotte in materia indicano che una funzione squilibrata di questi meccanismi può nascondere un problema circolatorio o al cuore. Quante volte capita di alzarsi e provare una forte sensaziolne di vertigini?

Spesso questo comune fenomeno è noto anche come ipotensione ortostatica che tende a manifestarsi per pochissimi secondi. Ma se il giramento di testa dura un paio di minuti, soprattutto in età inferiore ai 55 anni, possono celarsi dei problemi al flusso sanguigno. Nonostante i problemi cardiaci vengano diagnosticati sulla base dei livelli del colesterolo o del diabete, un recente studio della University of Pennsylvania mette in correlazione questa sintomatologia con una piega diagonale in uno (o entrambi) i lobi delle orecchie, la quale ha lo scopo di segnalare un’ostruzione arteriosa.

Problemi cardiaci: i campanelli d’allarme nascosti