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Probiotici: cosa sono e perché fanno bene

I probiotici sono dei microrganismi vivi che possono favorire il benessere intestinale. Scopri perché fanno bene e come agiscono.

Il benessere dell’intestino influisce sul buon funzionamento dell’organismo. In questo senso, i probiotici ricoprono un ruolo determinante, in quanto se ingeriti in quantità adeguate, possono esercitare effetti benefici sulla salute generale.

Cosa sono

Il termine probiotico deriva dal greco “pro + bios” che significa “a favore della vita”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce infatti i ceppi microbiotici come dei “microrganismi vivi che somministrati in quantità adeguata apportano un beneficio alla salute dell’ospite, superiore ai tradizionali effetti nutrizionali”.

Dopo essere stati ingeriti, ad esempio attraverso l’assunzione di integratori specifici che li contengono, questi microrganismi aderiscono alle cellule dell’intestino mescolandosi al microbiota, più comunemente chiamato flora intestinale.

La capacità di aderire alla mucosa intestinale, fa sì che siano in grado di interagire con il sistema immunitario dell’intestino e con il sistema nervoso presente a questo livello. Proprio come fa il microbiota. Inoltre, maggiore è la capacità di adesione del ceppo batterico, maggiore è la durata della sua permanenza nell’intestino. Di conseguenza, maggiore è anche la sua potenzialità di interagire con l’organismo.

A cosa servono

Il microbiota intestinale, composto da circa 1.000 ceppi microbiotici diversi, interferisce sullo stato di salute dell’organismo a più livelli. Tuttavia, quando si presenta una condizione di disequilibrio (disbiosi) tra i differenti ceppi batterici, a risentirne non è solo l’intestino, ma anche il resto dell’organismo. L’alterazione del microbiota intestinale è infatti associata all’alterazione delle funzioni immunitarie, ma anche al manifestarsi di disturbi infettivi e digestivi.

Solo in Italia, l’89,6% della popolazione soffre di disturbi gastrointestinali. Tra i più diffusi ci sono:

  • bruciore di stomaco (36,8%);
  • dolore addominale (32,4%);
  • gonfiore e meteorismo (28,1%);
  • diarrea (27,1%);
  • difficoltà digestive (25,7%)

In generale, le donne che soffrono di disturbi digestivi ogni settimana sono quasi il doppio rispetto agli uomini (l’11% contro il 6%).

I fattori comportamentali – ad esempio seguire uno stile di vita sano – insieme a quelli ambientali, sono importanti perché da essi dipende la composizione e la funzionalità del microbiota intestinale. Ecco perché l’assunzione di probiotici, associata alla pratica costante di attività fisica e a una dieta equilibrata e bilanciata, contribuisce a regolare o a riequilibrare la composizione della flora batterica intestinale.

Il ruolo del microbiota per il benessere

Ciascuno individuo possiede più di un microbiota. Nell’organismo se ne contano sei, ovvero quello:

  1. cutaneo;
  2. polmonare;
  3. urinario;
  4. ORL (otorinolaringoiatrico);
  5. vaginale;
  6. intestinale.

Quest’ultimo ha un peso di 1-2 kg e negli individui sani contiene una media di 160 specie batteriche, con un nucleo comune di circa quindici specie presenti in tutti i soggetti sani. Il microbiota intestinale è localizzato principalmente nell’intestino tenue e nel colon ed è composto da gruppi di microrganismi vivi tra cui virus non patogeni, funghi, batteri, che in condizioni normali (e di benessere) sono in equilibrio tra loro. Così facendo contribuiscono al buon funzionamento dell’intero organismo.

Il microbiota intestinale presenta inoltre una composizione specifica per ogni persona e a partire dalla nascita, continua ad evolversi considerata l’influenza di fattori genetici e ambientali.

Tuttavia, quando i differenti ceppi batterici sono in disequilibrio tra loro, ci possono essere ripercussioni sullo stato di salute generale. Nello specifico, possono verificarsi ad esempio:

  • emicrania;
  • disturbi del sonno e dell’umore;
  • allergie;
  • stati d’ansia;
  • disturbi digestivi (malessere, meteorismo, disturbi del transito, dolore addominale);
  • disturbi infettivi (infezioni vaginali, ORL, broncopolmonari, alle vie urinarie).

Quali sono le funzioni del microbiota intestinale? Agisce su diversi livelli e in virtù di questo ha un ruolo chiave sulla:

  • funzione neurologica, cioè partecipa alla regolazione del sistema nervoso e influenza il neurosviluppo;
  • funzione metabolica, ovvero stimola l’intestino, facilita la digestione e l’assorbimento;
  • funzione immunitaria, dunque protegge anche dagli agenti patogeni, contribuisce allo sviluppo e al buon funzionamento del sistema immunitario.

Integratori probiotici: Osmobiotic FLORA

I probiotici possono essere contenuti all’interno di integratori alimentari specificatamente studiati e formulati. La gamma Osmobiotic FLORA di Boiron, ad esempio, a base di probiotici e fermenti lattici, è stata sviluppata per rispondere ai bisogni di tutta la famiglia.

Nello specifico, Osmobiotic FLORA Adulto, è l’integratore alimentare pensato per gli adulti (dai 16 anni in su) e contenente al suo interno ceppi batterici complementari, naturalmente attivi nel microbiota intestinale e oggetto di una selezione rigorosa:

  • Bifidobacterium lactis  BS01. Migliora notoriamente il benessere gastrointestinale in caso di stipsi e disturbi associati (gonfiore addominale);
  • Lactobacillus casei LC03. È stato selezionato per il suo ruolo benefico e per la sua specificità.

Per garantire una migliore sopravvivenza fino all’arrivo nell’intestino, i ceppi microbiotici sono stati microincapsulati singolarmente, secondo un processo tecnologico brevettato all’avanguardia. Ogni ceppo è stato infatti rivestito con un sottile strato lipidico protettivo per renderli resistenti all’umidità e ai succhi gastrici durante il passaggio attraverso il tratto digestivo. Questo strato lipidico viene degradato solo una volta che i ceppi sono transitati dallo stomaco, aumentando il numero di ceppi che arrivano vivi nell’intestino.

Il risultato è un tasso di sopravvivenza dei ceppi nell’intestino pari al 90%, rispetto al 10-25% dei ceppi non microincapsulati.

In generale quindi, è bene prendersi cura del proprio microbiota intestinale seguendo buone abitudini alimentari e comportamentali. In caso di flora intestinale alterata, è possibile intervenire attraverso l’assunzione di probiotici che possono favorire l’equilibrio della flora intestinale.

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Probiotici: cosa sono e perché fanno bene