Prima colazione, il menu perfetto per evitare diabete e obesità

Il primo pasto della giornata, sempre più apprezzato, è un prezioso alleato della prevenzione delle malattie metaboliche

La prima colazione è un pasto fondamentale che, per fortuna, è sempre più apprezzato. Il parere della scienza sul suo ruolo ai fini del benessere è unanime, come sottolinea la campagna Io Comincio Bene – che da anni sostiene in Italia l’importanza della prima colazione “all’italiana” -.

Il Dottor Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo attivo presso l’Università Campus Biomedico di Roma, ha fatto presente che qualsiasi tipo di attività – sia fisica, sia intellettuale – si svolge in maniera più efficace e razionale se non si trascura la colazione. Inoltre, ha specificato che, dati scientifici alla mano, chi salta il primo pasto della giornata ha più probabilità di avere a che fare con patologie come obesità e diabete.

Piretta ha posto l’accento anche su un altro aspetto cruciale, ossia il fatto che la prima colazione è il pasto che, dopo il lungo digiuno notturno, consente di sincronizzare l’orologio biologico. Detto questo, vediamo su quali basi dovrebbe fondarsi il menu del primo pasto della giornata.

Tra i nutrienti da non dimenticare ricordiamo i carboidrati complessi e gli zuccheri semplici. Le fonti che permettono di assumerli sono numerose. Giusto per fare qualche esempio, citiamo le fette biscottate con un velo di marmellata e miele, il pane tostato integrale, i cereali.

Come specificato dal nutrizionista, una colazione completa dovrebbe comprendere anche la frutta, essenziale per il fabbisogno di vitamine e sali minerali (si può mangiare un frutto intero, ma anche preparare una centrifuga o una spremuta). Da non dimenticare è poi il latte, fonte di vitamina D, nutriente benefico per la salute soprattutto nei periodi in cui si passa molto tempo in casa e non ci si espone alla luce solare.

Quando si parla del primo pasto della giornata, è bene focalizzarsi su cosa mangiare ma anche su come si mangia. Come evidenziato sempre dal Dottor Piretta, è essenziale consumare il cibo con lentezza – non solo a colazione – così da permettere allo stomaco di adattare le proprie pareti muscolari.

Per completare l’opera è bene concentrarsi anche sulla presentazione. A sottolinearne l’importanza ci ha pensato – nell’ambito della campagna Io Comincio Bene – la Dottoressa Paola Medde. Psicologa e docente del Master di Psicobiologia dell’Università di Roma Tor Vergata, ricorda che curare l’allestimento della tavola può rendere l’esperienza del pasto mattutino un’occasione per dare un boost all’umore e iniziare la giornata con il piede giusto anche dal punto di vista mentale.

La prima colazione, che secondo gli esperti dovrebbe garantire il 35% dell’apporto calorico quotidiano, come già detto è sempre più apprezzata. A dimostrazione di ciò è possibile citare i risultati di una ricerca dell’Istituto Eumetra per l’Unione Italiana Food.

Cosa dicono? Che per un italiano su due la colazione è un pasto di grande rilevanza, al medesimo livello del pranzo e della cena. Un’ottima notizia per gli esperti di nutrizione, che non mancano mai di ribadire i suoi benefici!

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