Pistacchi, bloccano l’invecchiamento e il rischio di prediabete

A dirlo è uno studio spagnolo che ha coinvolto 49 soggetti adulti con diagnosi di prediabete

Mangiare pistacchi quotidianamente influisce in maniera positiva sulla longevità e aiuta a tenere sotto controllo l’invecchiamento cellulare. Questa è la principale conclusione di uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Rovira I Virgili di Reus (Spagna). I dettagli del lavoro sono stati pubblicati sulle pagine di American Pistachio Growers.

Lo studio appena citato è molto importante: rappresenta infatti la prima ricerca scientifica ad approfondire gli effetti dell’assunzione di pistacchi sui prediabetici. Gli esperti dell’Istituto Pere Virgili dell’ateneo sopra ricordato hanno reclutato 49 soggetti con diagnosi di prediabete (individui di ambo i sessi, di età compresa tra i 25 e i 65 anni e non avvezzi a seguire diete vegetariane o ipocaloriche per perdere peso). Le persone annoverate nel campione sono state invitate a integrare la propria dieta quotidiana con i pistacchi tenendo conto di una quantità pari a 55 grammi.

A un follow up di 4 mesi, è stato possibile riscontrare degli effetti molto interessanti. Innanzitutto, i ricercatori hanno notato una riduzione dei livelli di stress ossidativo a carico del DNA. Inoltre, è stato possibile scoprire che, grazie all’assunzione dei pistacchi, aumentava l’espressione dei geni correlati ai telomeri.

I danni ossidativi al DNA e l’accorciamento dei telomeri peggiorano con il passare degli anni e sono correlati a diverse patologie, come per esempio il diabete. Quando si parla dei telomeri, si inquadra la regione terminale dei cromosomi umani.

Come poco fa accennato, con l’avanzare degli anni i telomeri – composti da sequenze di DNA altamente ripetuto e aventi la funzione di protezione dei cromosomi dal deterioramento – diventano sempre più corti. Il processo in questione, di base irreversibile, può essere rallentato in diversi modi. Uno di questi, dati scientifici alla mano, è l’assunzione di pistacchi.

Tra i motivi per cui vale la pena aggiungerli alla dieta quotidiana – sono ottimi come snack spezzafame – rientra anche la presenza di luteina. Questo carotenoide è cruciale per la salute degli occhi, in quanto aiuta a proteggerli dai danni dei raggi ultravioletti del sole. Quando si parla dei pistacchi, si chiama in causa l’unica tipologia di frutta secca caratterizzata dalla presenza di luteina.

Concludiamo ricordando che l’assunzione di pistacchi è controindicata in caso di allergia alle arachidi. In letteratura medica non sono presenti specifiche relative a una loro possibile interazione con l’azione di farmaci. In ogni caso, prima di introdurli nella dieta è fondamentale consultare il proprio medico curante.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Pistacchi, bloccano l’invecchiamento e il rischio di prediabete