Piccoli test per grandi pigre

Che ne è della vostra forma fisica?
Anche noi pigre abbiamo i nostri test sportivi. Certo non hanno niente a che vedere con quelli degli sportivi accaniti, come il test di Cooper che consiste nel correre la distanza più lunga in 12 minuti di cronometro, o il test di Martinet per il quale bisogna fare venti flessioni complete in 40 secondi.

No, questi test sono molto più tranquilli.

Gli addominali alti
Ecco un primo esercizio di base.
Test: sdraiatevi sulla schiena, con le gambe piegate e le mani dietro la nuca. Contraete gli addominali per 5 secondi, poi rilassatevi completamente per altri 5 secondi, appoggiando la testa per terra. Ripetetelo dieci volte.
Risultati:

  1. Brave! Avete fatto questo test senza problema. Le vostre fasce addominali alte sono resistenti e di buona qualità. Ma non è un buon motivo per non fare più addominali.
  2. Perseverate! Vi siete fermate a metà perché i vostri muscoli addominali bruciavano troppo, non riuscivate a contrarli a lungo e molto semplicemente avete difficoltà a sollevare il busto. Conclusione: dovete fare ancora qualche progresso, anche solo per migliorare i gesti della vita quotidiana; per esempio, per abbassarsi e rialzarsi bisogna avere un minimo di addominali.
  3. Dovete impegnarvi! Li avete fatti solo due volte perché è la tortura peggiore che vi abbiano mai inflitto: siete masochiste ma non al punto di soffrire così! Lo avete giurato, non vi faranno fare mai più un test così stupido.

La buona notizia: a questo punto non potete fare altro che progredire, davanti a voi c’è grande speranza e il futuro è vostro.
Più seriamente: tentate di fare almeno un esercizio di addominali al giorno.

Gli addominali bassi
La vostra bella pancetta tonda spesso è gonfia? Gli esercizi per gli addominali, fatti regolarmente, aiutano a risolvere questo tipo di disturbi.
Test: stendetevi sulla schiena con le gambe tese in verticale. Fate 30 battute con le gambe in avanti senza piegarle. Tenete i piedi flessi.
Risultati:

  1. Brave! Avete superato brillantemente questo test: avete fatto tutti i movimenti senza problema. Siete delle super-professioniste degli addominali e nessun esercizio di questo genere vi fa paura. Ciò significa che i vostri organi ? intestino, ovaie… ? sono perfettamente in sede (cosa essenziale per la buona salute). Tutto bene, quindi.
  2. Coraggio! Come sono faticosi questi addominali! Nonostante ciò siete arrivate alla metà dell’esercizio ed è già un buon risultato. È vero però che dovreste farne regolarmente per migliorare. Ma una cosa è certa: farete velocemente dei progressi.
  3. Cosa? Avete fatto solo 6 battute? Ma cosa succede? Dovreste sforzarvi un minimo per ritrovare degli addominali degni di questo nome. Fate degli addominali da pigre, ma prendete provvedimenti per avere una pancetta soda e bella da vedere.

 

Gli addominali laterali: gli obliqui
Come dire gli addominali entrati nell’oblio. Sarebbe troppo stupido continuare a ignorarli e per questo niente di meglio che un piccolo esercizio.
Test: stendetevi su un fianco. Appoggiandovi sull’avambraccio avvicinate il più possibile al busto le gambe tese e unite. Non vi resta che sollevarle almeno 8 volte da ogni lato senza fermarvi e senza appoggiare le gambe sul pavimento.
Risultati:

  1. Brave! Ce l’avete fatta. Avete una fascia addominale equilibrata e allenata allo sforzo. Potete quasi dormire sugli allori.
  2. Non va poi così male! Avete fatto quattro serie di addominali riposando ogni volta le gambe (piegate e non tese) per terra. Avete fatto quello che avete potuto. Ma si nota una leggera debolezza a livello degli addominali obliqui esterni. Dovete continuare!
  3. Che fiasco! Non tanto per averle sollevate solo di tre millimetri, ma le vostre gambe erano così pesanti che vi sembrava di non poterci riuscire e del resto non ce l’avete fatta. Avete due soluzioni: o lasciate perdere e i vostri muscoli obliqui diventeranno quasi inesistenti a forza di non essere mai allenati (ve ne infischiate?); o decidete di svilupparli con degli esercizi più facili ? come per esempio sollevare le gambe piegate e non tese.

Tratto da:  In forma in poche mosse – Lidie Raisin – Morellini Editore