Perché il sonnellino si chiama pennica, siesta o pisolino?

Il sonnellino dopo pranzo è diffuso in tutto il mondo ma paese che vai, nome che trovi: scopriamo i diversi modi per indicare il riposino pomeridiano

Concedersi il classico sonnellino sul divano, appena dopo pranzo, è una piacevole abitudine comune a moltissime persone. Si tratta di un fenomeno fisiologico, dovuto per lo più al processo digestivo, di cui sono ormai confermati dalla scienza gli straordinari effetti benefici e rinvigorenti. Molti lo chiamano pennica, altri ancora pisolino, in Spagna viene chiamato siesta. Se vi siete sempre chiesti perché esistono vari modi per indicare il sonnellino, ecco di seguito un approfondimento sulle origini e il significato di questi tre termini.

La pennica, o pennichella in dialetto romanesco, è il sonnellino più diffuso alle latitudini meditarranee e in America Latina. Noi italiani ne siamo esperti: è infatti il classico riposo pomeridiano che si fa da vestiti, sul divano o in poltrona, appena dopo mangiato. Il termine pennica deriva dal verbo latino pendiculare la cui traduzione letterale è pendere, essere sospeso. Chiaramente, il termine allude al tipico movimento oscillatorio e pendente del capo di chi sta per dormire su una poltrona o su una sedia.

Per molti etimologi, il termine pisolino deriverebbe dal verbo latino pisare, cioè macinare. Questo termine, risalente al II secolo a.C., veniva usato con il suo diminutivo pisolare dai fornai di Pistoia con il significato di macinare lievemente e per gli studiosi si tratta di un chiaro riferimento sonoro all’atto di russare. Sempre dalla Toscana deriverebbe la classica locuzione “schiacciare un pisolino”. In epoca rinascimentale, infatti, gli orafi fiorentini avevano l’abitudine di togliere la colata d’oro dagli stampi per raffreddarla. Questa operazione era indicata come “stiacciare” e permetteva agli orafi di fare un breve sonnellino nell’attesa del raffreddamento.

Anche la parola siesta trae origine dalla lingua latina ma, in questo caso, si tratta di una tradizione appartenente alla cultura spagnola e a quella dei paesi a clima prevalentemente caldo. Il termine deriva dal latino hora sexta e indica la sesta ora del giorno. Per i romani, che dividevano la giornata in 12 ore, la sesta ora corrispondeva a mezzogiorno. Nonostante le origini etimologiche comuni, la siesta è differente dalla pennichella e dal pisolino. In questo caso, il sonnellino ha una durata ben precisa in base all’effetto che si vuole ottenere. Dura meno di 5 minuti per ridurre lo stress. Fino a 30 minuti per un effetto rilassante. Più di 30 minuti per il completo recupero delle energie.

Perché il sonnellino si chiama pennica, siesta o pisolino?