Per dimagrire: bisogna mangiar poco

Ridurre le calorie è la regola di base per qualunque tipo di dieta

Gli americani, si sa, sono dei veri campioni quando si tratta di prendere sul serio questioni apparentemente frivole e banali. Non si smentiscono neppure questa volta, grazie agli sforzi degli esperti della Harvard School of Public Health pubblicati dal New England Journal of Medicine, che dopo due anni abbondanti di intense ricerche sono arrivati alla conclusione che per dimagrire bisogna ridurre le calorie introdotte mangiando.

Se l’esito della ricerca può apparire la scoperta dell’acqua calda e la rivincita del buon senso – ma l’evidenza scientifica è sempre un conforto – più interessanti sono i passaggi attraverso i quali vi si è giunti. Per lo studio, a 811 tra uomini e donne sono state assegnate quattro diverse tipologie di diete dimagranti: una con pochi grassi e una media quantità di proteine, una con pochi grassi e molte proteine, una con molti grassi e medie proteine e una con tanti grassi e proteine. In tutti i casi i grassi saturi erano sostituiti da grassi insaturi e veniva garantita un’elevata quantità di frutta e verdura, mentre l’apporto calorico quotidiano doveva calare di almeno 750 calorie. Il tutto “condito” da una moderata attività fisica, l’annotazione regolare della dieta e la frequentazione di incontri individuali o collettivi con dei dottori.

Ebbene, al termine dell’osservazione, tutti i partecipanti, qualunque fosse la dieta adottata hanno perso peso (in parte riacquistato dopo il primo anno), diminuito il rischio cardio-vascolare e ridotto il girovita. Nessun regime ha dato risultati significativamente migliori di un altro, mentre la perdita di peso è stata più significativa tra coloro che si presentavano regolarmente dai medici.

«Non sono affatto sorpreso – commenta Giovannangelo Oriani, presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana – una decina di anni fa si era scatenata una polemica scientifica fra chi riteneva i grassi come i maggiori responsabili dell’obesità e chi accusava i carboidrati. Dopo studi su studi si giunse alla conclusione che l’obesità dipende dalle calorie introdotte, punto: semmai, è vero che con i grassi è più facile mettere insieme tante calorie con una minor quantità di cibo. Sulle calorie non ci sono dubbi: per dimagrire conta tagliarle».

L’unico problema è che per farlo sono importanti i soldi: «Ormai – continua Oriani – è un dato acquisito: se si hanno a disposizione pochi soldi per far la spesa si tende inevitabilmente a comprare cibo ad alta densità energetica, perché costa di meno. Non a caso nei Paesi industrializzati l’obesità è più diffusa nelle fasce economicamente più svantaggiate. Attenzione, però, stiamo parlando di chili di troppo: per prevenire le malattie cardiovascolari e per la salute in generale occorre comunque tenere d’occhio colesterolo e grassi saturi. I grassi è opportuno che non oltrepassino il 30 per cento delle calorie giornaliere e soprattutto che i grassi saturi non superino il 10 per cento del totale».

Per dimagrire: bisogna mangiar poco