Paternità in età matura: ecco i rischi per i figli

Aumenta la possibilità di sviluppare malattie psicofisiche per i figli di papà attempati

Neonati problematici in relazione alla loro salute fisica e psichica: finora sul banco degli imputati c’erano solo le madri, responsabili di comportamenti sbagliati durante la gravidanza o anche soltanto ritenute a rischio per questioni di età.

La vulgata ha sempre risparmiato i padri, considerati eterni e sempreverdi candidati alla paternità. In parte per l’evidenza di vedere uomini (per lo più famosi) rifarsi una famiglia con partner sempre più giovani e diventare padri-nonni in età proibitive per qualsiasi donna. Ma che ne è della salute dei nascituri di genitori così attempati?

Alcune ricerche scientifiche hanno dato una scossa alle fantasie maschili di onnipotenza: secondo uno studio svedese basato su dati dei registri nazionali la paternità in età avanzata aumenta i rischi del disturbo bipolare (psicosi maniaco-depressiva) nella prole. Se la fertilità di un uomo è sicuramente più duratura di quella femminile, che invece declina in maniera significativa dopo i 35 anni d’età e finisce con la menopausa, questo non significa che il sesso forte non debba fare i conti con l’età quando decide di avere un figlio.

La conferma viene da uno studio parallelo condotto da Mark Weiser nel 2009 e dal suo gruppo di ricercatori della Tel Aviv University. I dati relativi a 450mila adolescenti di età compresa tra i quindici e i diciassette anni, sottoposti a test comportamentali sul loro livello di socialità, di capacità di rapportarsi agli altri, nonché di intelligenza scolastica e quella emotiva, hanno evidenziato che i soggetti con personalità borderline avevano padri di almeno quarant’anni più grandi, in alcuni casi i padri avevano avuto i figli dopo i cinquanta.

Nei casi di paternità over trenta il rischio di malattie quali la schizofrenia e lautismo aumenterebbe addirittura del 50% ogni dieci anni, con un picco per i papà over-cinquanta che hanno una probabilità cinque volte più alta di dare alla luce un bimbo che svilupperà una psicosi. Il maggior rischio è legato all’aumento di errori nella copiatura del dna nello sperma dovuto al fatto che le cellule che creano lo sperma vengono sostituite ogni sedici giorni mentre le donne nascono con una scorta completa di ovuli sono più al riparo da errori di copiatura del dna.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Paternità in età matura: ecco i rischi per i figli