Da New York a Londra in palestra impazza l’high intensity

Un’ora di palestra? Decisamente troppo: la nuova tendenza è accorciare i tempi di allenamento e ottimizzarli con uno sforzo e un ritmo può intensi: il risultato è simile e il tempo impiegato è un quarto.
Quindici minuti, impiegati regolarmente nell’esercizio di uno sport e impegnandosi al massimo, possono far risparmiare ore preziose, da passare con la propria famiglia, con gli amici o a fare la spesa.

E’ l’ultimo trend delle palestre che contano, una tecnica seguita dai vip che sta prendendo piede negli USA e nel Regno Unito e che, c’è da giurarci, arriverà presto anche in Italia. Meglio concentrare lo sforzo in non più di una ventina di minuti e impegnarsi il più possibile, fino ai limiti della sopportazione fisica, piuttosto che gingillarsi pigramente per un’ora o più a fare esercizi senza convinzione, fermandosi a ogni segnale di fatica. Perché una cosa è certa, assicurano i sostenitori dell’high intensity training: nel primo caso l’efficacia è molto maggiore.

Ne parla il quotidiano La Repubblica, che intervista Fred Han, il fondatore della catena di palestre Serious Strenght di New York, specializzate nell’high intensity training. Niente specchi, niente bar e nemmeno musica: qui l’obiettivo è uno solo: affaticarsi il più possibile per un tempo limitato, in modo da consumare calorie e farsi i muscoli, senza distrazioni. La frequenza consigliata? Tre volte alla setimana, ma anche una può bastare per tenersi in forma senza farsi venire un fisico da culturista.

Pare che questa nuova pratica fitness abbia già adepti eccellenti, almeno Oltremanica: il primo ministro britannico David Cameron a quanto pare si dedica al jogging tre volte alla settimana per soli 18 minuti, accompagnato dal personal trainer Matt Roberts, che segue star del calibro di Naomi Campbell, il quale lo pungola a correre al massimo delle sue forze. Non solo il jogging può tornare utile per questo tipo di allenamento: anche la corsa in bicicletta, i pesi o il nuoto sono valide alternative, sempre che valga la regola del massimo sforzo.
 

Attenzione però: l’allenamento ad alta intensità può attrarre chi si annoia nell’ambiente della palestra e chi non ha molto tempo per l’esercizio fisico: tuttavia non fa bene a tutti. Insomma, gli esperti consigliano che persone di una certa età, con problemi di cuore o di articolazioni aspettino a lanciarsi nella sfida e si facciano visitare da un medico, prima di incorrere in problemi ben più seri della pancetta.

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Da New York a Londra in palestra impazza l’high intensity