Paleodieta: benefici, vantaggi e consigli

Scopriamo insieme le caratteristiche della paleodieta, dieta che si rifà a quello dei nostri antenati vissuti nel Paleolitico e che consente di vivere a lungo e in salute

La paleodieta ha l’obiettivo di far regredire le abitudini alimentari dell’uomo moderno a quelle sane e longeve del Paleolitico: la dieta dei nostri antenati, prima dell’avvento dell’agricoltura, si basava su caccia e pesca e consentiva di rimanere in salute e in forma, ma anche di vivere a lungo senza contrarre troppe malattie. Dunque via libera a carne e pesce, frutta e verdura spontanee, ma stop assoluto a latticini, cereali e legumi.

Secondo i sostenitori della paleodieta, è stato lo sviluppo delle tecniche di agricoltura dei terreni ed allevamento degli animali, a diffondere cibi non più spontanei ma domestici, che inizialmente non erano diffusi e che quindi non facevano parte della dieta del periodo. Venivano dunque mal tollerati dall’organismo umano, proprio perché non si era abituati a ingerire cibi più lavorati rispetto a quelli che si assumevano solitamente.

In particolare, si sostiene che sia stata proprio l’introduzione di cibi diversi a causare l’insorgere di gravi patologie quali le intolleranze ed allergie alimentari, le malattie cardiovascolari e soprattutto i tumori.

Chi segue la paleodieta ha dei divieti ben precisi: oltre al cosiddetto junk-food, i dolcificanti artificiali e i loro surrogati, vi sono cibi abbastanza insospettabili che non possono essere assunti per essere coerenti col piano alimentare che si sta seguendo.
Dunque no a legumi e cereali, in quanto derivanti da una coltivazione non spontanea; ai formaggi, visto che derivano dalla lavorazione del latte; al cibo industriale, non solo inteso come junk-food, ma qualunque cibo sia stato lavorato industrialmente; ai prodotti dolciari contenenti zuccheri (sia naturali che artificiali) e cereali. L’unico dolcificante che viene ammesso all’interno di questa dieta è il miele.

Quali sono dunque i cibi che si possono (o meglio, si devono) mangiare se si sceglie di seguire la paleodieta? Sicuramente, la carne, che con le sue proteine costituisce circa il 30% della dieta. Vengono preferite carni magre, con abbondanza del pesce (ricco dei preziosi Omega-3) e di selvaggina, in quanto povera di grassi.

Via libera a tutte le verdure che possono crescere spontaneamente in un terreno fertile: insalata, pomodori, carote e tante altre. L’accezione contemporanea vede l’affiancamento di pane e pasta ogni tanto, ma se si vuole essere coerenti coi nostri antenati, vanno evitati.

Immagini: Depositphotos

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