Orticaria acquagenica e elettrosensibilità: le allergie più strane che colpiscono le donne

Dall'acqua alle onde magnetiche, dall'esercizio fisico alla biancheria intima: esistono allergie davvero inconsuete, che tuttavia ci possono creare fastidi notevoli. Eccole

La primavera è per eccellenza la stagione delle allergie. Lo sa benissimo quel 20% della popolazione italiana che è afflitta dal più classico disagio stagionale: l’allergia al polline. Esistono però alcune intolleranze molto meno comuni, e in certi casi talmente particolari da apparire addirittura inverosimili. E alcune tra queste riguardano molto da vicino le donne. Quindi se ti è capitato di notare reazioni strane del tuo corpo in situazioni quotidiane, sappi che potresti essere soggetta a una di queste patologie.

Se vi capita, ad esempio, di provare un forte prurito al semplice contatto con l’acqua (calda o fredda non fa differenza) potreste soffrire di orticaria acquagenica, un disturbo piuttosto raro e provocato da livelli elevati di istamina nell’organismo. Si può ovviare a questo problema assumendo farmaci a base di scopolamina.

L’orticaria potrebbe essere anche il segnale di un’allergia cutanea al troppo caldo o al troppo freddo: più pericolosa è la seconda, che si manifesta con edemi di lieve entità, soprattutto sul viso, le mani o i piedi. Questa insolita reazione viene prodotta dall’esposizione improvvisa della pelle a temperature molto basse o al contatto con ghiaccio o neve, se ne soffri devi stare molto attenta a evitare di fare bagni in acqua troppo fredda: in casi estremi si può arrivare allo shock anafilattico, che può addirittura essere letale.

Più nota l’allergia al sole: accentuata dall’eventuale combinazione con nichel, profumi o farmaci, provoca fotodermatite allergica e si manifesta con tipici foruncoli rossi, che sarà molto difficile evitare di grattare. In casi più gravi avviene una reazione del sistema immunitario e oltre alle eruzioni cutanee possono verificarsi anche emicranie e nausea. In certi casi un’irritazione della pelle può invece essere causata dalla tua biancheria: avviene se sei allergica ai coloranti chimici, in quel caso scegliendo il cotone bianco o indumenti di ottima qualità il problema sarà risolto.

Se soffri di inspiegabili dolori alla testa o al petto o hai notato difficoltà respiratorie, poi, sappi che potresti soffrire di elettrosensibilità. Si tratta di un’intolleranza alle onde magnetiche emesse da qualsiasi oggetto tecnologico sparso per la nostra casa: smartphone, tv Lcd, computer ma anche radiosveglie o addirittura il phon. Non c’è un rimedio completamente risolutivo per questo disturbo, che si può limitare spegnendo di notte ogni device (il WiFi, o il televisore che solitamente non è spento del tutto ma solo in stand-by). Può invece capitarti di accusare una forte sensazione di caldo quando inizi a fare sport, che in certi casi si traduce poi in dolori addominali, problemi respiratori, vomito. Si tratta di anafilassi indotta dall’esercizio fisico e capita se sotto sforzo il tuo organismo assorbe in maniera troppo rapida le sostanze contenute nel cibo.

Cibo che può indirettamente provocare una reazione allergica anche in situazione di intimità con il tuo partner: difficoltà respiratorie, gonfiori o eruzioni cutanee possono verificarsi anche con un semplice bacio, se nelle sei ore precedenti la persona con cui stai ha mangiato qualcosa a cui sei allergica. Tanto è il tempo che ci mette la saliva a smaltire gli allergeni. Se dopo un rapporto avverti i medesimi sintomi, invece, potresti avere un’intolleranza al liquido seminale maschile, in particolare l’antigene Psa della prostata. Problema fastidioso, ma risolvibile ricorrendo al preservativo o alla tecnica del lavaggio dello sperma.

Chiudiamo con l’allergia più drammatica che possa esserci: se noti bolle sul corpo o arrossamenti anche piuttosto dolorosi mentre tieni in braccio tuo figlio potresti soffrire di pemfigoide gestazionale (o herpes gestationis). Si tratta di una vera e propria allergia al bambino provocata dal passaggio degli auto-anticorpi attraverso la placenta, ma non temere: entro poche settimane o al massimo qualche mese si risolverà da sé, e intanto puoi utilizzare pomate cortisoniche (ma solo sotto prescrizione medica).

La cosa più importante è però quella di non sottovalutare questi disturbi o al contrario farti prendere dallo sconforto: il 10% della popolazione italiana ha almeno un’allergia e, come hai appena visto, è sempre possibile fare qualcosa per contrastare il tuo problema.

Orticaria acquagenica e elettrosensibilità: le allergie più strane c...