Ora solare, la dieta salva sonno di Coldiretti

Spostare le lancette dell'orologio ha un effetto negativo sul sonno, ma una giusta dieta aiuta a dormire meglio

Ogni anno, quando si tratta di spostare le lancette dell’orologio, può capitare di incontrare qualche difficoltà nell’addormentarsi. Il passaggio all’ora solare va infatti ad incidere sul ciclo del sonno, con effetti che si riversano anche sul benessere fisico: ansia, nervosismo e mal di testa sono i primi sintomi spia di un problema d’insonnia. Tuttavia, una dieta sana può alleviare questi fastidi.

Che rapporto esiste tra sonno e alimentazione? In realtà, è abbastanza intuitivo capire come il cibo incida in maniera profonda sul modo in cui dormiamo – o con quale difficoltà ci addormentiamo. Sarà capitato a chiunque di avere una notte disturbata a causa di qualche eccesso a tavola, o al contrario di non riuscire a prendere sonno a causa della fame. Ci sono poi particolari alimenti che possono compromettere il riposo notturno, in particolare quelli di difficile digestione e quelli contenenti sostanze eccitanti.

La Coldiretti ha stilato delle linee guida per garantire il miglior sonno proprio in concomitanza con l’arrivo dell’ora solare: basta fare attenzione alle nostre abitudini alimentari per guadagnarne in riposo notturno. Quali sono i cibi che stimolano l’addormentamento? Pasta, pane, riso e orzo sono ricchi di triptofano, un aminoacido che favorisce la sintesi della serotonina. Questo neurotrasmettitore, conosciuto anche come l’ormone della felicità, aumenta il senso di benessere e favorisce il rilassamento.

Tra le fonti principali di triptofano ci sono anche i legumi, le uova, il pesce, la carne (soprattutto quella di maiale e di tacchino) e i formaggi freschi. Altri alimenti che stimolano la produzione di serotonina sono quelli ricchi di zuccheri semplici, in particolare la frutta – meglio ancora se di stagione. Per quanto riguarda invece la verdura, la Coldiretti evidenza come la lattuga, il radicchio rosso e l’aglio abbiano spiccate proprietà sedative, seguiti da zucca, rape e cavoli.

Uno dei rimedi della nonna per eccellenza, ottimo anche per risolvere i problemi di insonnia, è un buon bicchiere di latte caldo prima di coricarsi. In effetti, studi scientifici dimostrano la veridicità di tale affermazione: diverse sostanze contenute in questa bevanda attenuano il nervosismo e contribuiscono a migliorare la qualità del sonno, oltre ad alleviare i sintomi del reflusso gastrico – una delle principali cause di notti disturbate. Meglio ancora, come rivela una ricerca pubblicata su Clinical Nutrition ESPEN, se vi aggiungiamo un cucchiaino di miele.

Infine, anche la predisposizione mentale gioca un ruolo fondamentale. Un dolcetto dopo cena, grazie ai suoi zuccheri semplici, svolge un’azione antistress e aumenta la sensazione di benessere, mentre una tisana calda crea un’atmosfera di relax che aiuta a prendere sonno.

Sono da evitare invece gli alimenti particolarmente conditi, in particolare con abbondanza di curry, paprika, pepe e sale: proprio quest’ultimo, in uno studio pubblicato sul Journal of Sleep Research, è stato correlato ad una difficoltà nel mantenere il sonno. A causa dell’elevato contenuto di sodio, sono dunque sconsigliati cibi in scatola e piatti nei quali è stato utilizzato il dado da cucina.

Altrettanta attenzione bisogna porre nel consumo di cioccolato, cacao, tè e caffè: questi alimenti contengono caffeina, una sostanza eccitante che rende più difficile addormentarsi. Infine, meglio evitare i superalcolici, che inducono un sonno di cattiva qualità.

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