Amiamo l’odore della pioggia perché parla al nostro Io più selvaggio

La pioggia che cade sul terreno asciutto ci regala un ventaglio d'emozioni che non sappiamo spiegare. Ecco la risposta della scienza

Perché ci sentiamo così attratti dall’odore della pioggia caduta sul terreno? Ecco la risposta della scienza, che fa appello ai nostri antichi antenati.

L’estate è ormai un lontano ricordo e aumenta nettamente il numero di giornate in cui si decide di restare a casa, al caldo, coccolati da Netflix e dal rumore della pioggia battente sulle finestre.  Cosa accade però quando il sole torna a fare capolino in cielo?

Decidiamo di scendere in strada, per necessità o per semplice piacere, rendendoci conto che, nei pressi di aree verdeggianti, la pioggia ha ceduto il passo a un particolare profumo, quello dell’acqua che dal cielo piomba sulla terra asciutta. Una fragranza che cambia a seconda del luogo ed è particolarmente inebriante al di fuori delle città.

Una sola parola sintetizza quest’odore e il conseguente misto di sensazioni che proviamo: petricore. Si tratta della versione italianizzata di petrichor, termine utilizzato per la prima volta nel 1964 da Isabel Joy Bear e RG Thomas, geologi australiani che, sulla rivista Nature, coniarono questo nuovo termine, derivante dal greco.

I due spiegarono nel loro articolo come si trattasse dell’odore derivante da un preciso olio emanato da alcune piante durante i periodi di siccità. La superficie delle rocce tende ad assorbire tale olio, per poi rilasciarlo nell’aria naturalmente al contatto con la pioggia. Olio emanato insieme a un altro composto, la geosmina, il che offre quel mix inebriante che ci fa impazzire.

Dopo circa 600 esperimenti, atti a riprodurre quest’odore, è risultato chiaro come tenda a cambiare a seconda del terreno sul quale la pioggia si riversa. Restando in ambito scientifico, la geosmina attira il nostro olfatto. È questione di chimica e non c’è modo di evitarlo. Il suo odore è particolarmente intenso e ha un impatto anche sugli animali.

Si ritiene che i nostri antenati primitivi utilizzassero particolarmente l’olfatto, proprio come le belve che erano soliti cacciare. Secondo la scienza dunque, tale attrazione per determinati odori avrebbe un’origine ben radicata nel nostro patrimonio genetico. Per questo la pioggia ha il dono di scombussolare il nostro stato d’animo, imprimendo in noi un gran numero di sensazioni. Il petricore si connette alla parte più antica di noi. Un eco lontano, il richiamo di chi un tempo siamo stati su questa terra.

Donna sotto la pioggia

Fonte Foto: iStock

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