Dieta, il nuovo burro magro con grassi ridotti del 60%

Grazie a un team della Cornell University, sulle nostre tavole potrebbe arrivare presto una variante ipocalorica e ipolipidica del burro

Quando si pensa al burro, tra le prime caratteristiche che vengono in mente ci sono il suo consistente apporto calorico e l’alto contenuto di grassi.

Questa situazione potrebbe cambiare presto: un’equipe scientifica attiva presso la Cornell University ha infatti messo a punto una variante light del celebre condimento. Il burro magro in questione si contraddistingue innanzitutto per l’apporto energetico inferiore. Un singolo cucchiaio ha infatti poco più di 25 calorie e quasi 3 grammi di grasso. Nel caso del burro tradizionale, si ha invece a che fare con più di 100 calorie a cucchiaio e con oltre 11 grammi di grassi.

Gli studiosi della Cornell University sono riusciti a emulsionare una grande quantità di acqua con minuscole gocce di olio vegetale e con particelle di grasso provenienti dal latte, al fine di imitare nel migliore dei modi il burro tradizionale senza bisogno di ricorrere a stabilizzanti artificiali.

Il Dottor Alireza Abbaspourrad, coordinatore del team di ricerca ed esperto in chimica degli alimenti, ha commentato l’importante risultato ottenuto ricordando che la particolarissima variante del burro di cui stiamo parlando è formata per l’80% da acqua. Ha fatto inoltre presente che è molto simile al burro che tutti conosciamo sia per quanto riguarda la consistenza, sia dal punto di vista della cremosità.

L’emulsione di acqua e gocce d’olio non è certo una novità nel campo della chimica alimentare. In questo caso è stata però utilizzata una nuova tecnica, che ha previsto l’integrazione di cera d’api con il fine di migliorare la spalmabilità del prodotto finale. La Dottoressa Michelle C. Lee, dottoranda che ha fatto parte dell’equipe di ricerca, ha specificato che, grazie all’approccio appena descritto, è possibile apprezzare un rapporto acqua – olio molto alto e una consistenza unica.

Abbaspourrad ha invece dichiarato che, partendo dalla succitata emulsione, è possibile aggiungere sia proteine del latte, sia proteine vegetali. Ha altresì sottolineato che si può fare lo stesso con vitamine e aromi.

Questa formulazione potrebbe rappresentare un’ottima risposta alla crescente richiesta da parte dei consumatori – sempre più consapevoli dell’impatto che le scelte alimentari hanno sulla salute – di prodotti a basso tasso lipidico e a elevato contenuto proteico. Secondo le dichiarazioni rilasciate da un portavoce della Cornell alla testata inglese Today, gli scienziati dell’equipe sono intenzionati a iniziare presto gli studi necessari all’immissione in commercio del prodotto.

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