Mononucleosi: la “malattia del bacio” e i suoi sintomi

La mononucleosi è una malattia che si trasmette con la saliva. I sintomi nei bambini e negli adulti sono pressocchè identici, fatta eccezione per la durata della malattia

Che cos’è la mononucleosi?
La mononucleosi è meglio nota come “malattia del bacio”, in rifetimento alla possibilità di entrare a contatto con la saliva infetta tramite i baci. In realtà l’infezione può essere trasmessa anche più semplicemente con un colpo di tosse o uno starnuto, con sintomi nei bambini e negli adulti pressocchè identici.

I sintomi della mononucleosi in bambini e adulti
I bambini contraggono raramente questa malattia, tanto che, nel caso in cui ciò avvenga, spesso non viene neppure diagnosticata. Il motivo risiede nel fatto che i sintomi sono molto lievi, quasi al pari di un tradizionale raffreddore. Gli adolescenti e i giovani adulti, invece, sono spesso sottoposti a questo tipo di infezione. Il primo e più evidente sintomo che può far sospettare l’avanzata di una mononucleosi è il mal di gola intenso, simile alla tonsillite, compresa la presenza, sulle tonsille, di una sostanza biancastra simile a quella che caratterizza le placche. Il campanello d’allarme sarà il fatto che, a differenza della tonsillite, questo genere di mal di gola non migliora con gli antibiotici.

Altri sintomi della mononucleosi nei bambini e negli adulti sono affaticamento, febbre, gonfiore delle tonsille e dei linfonodi di collo e ascelle, eruzioni cutanee, mal di testa. In generale, come un qualsiasi tipo di infulenza, la mononucleosi provoca un malessere diffuso su tutto il corpo.
Particolare attenzione va prestata, soprattutto per chi soffre cronicamente di mononucleosi, alla milza, perchè una malattia frequente e prolungata potrebbe causare ingrossamenti dell’organo, fino ad arrivare alla sua rottura. In questo caso si proveranno dolori molto violenti al fianco sinistro. Bisognerà correre immediatamente al pronto soccorso e, se necessario, sottoporsi ad un intervento chirurgico d’urgenza.

Quanto dura e come si cura la mononucleosi?
Il periodo di incubazione del virus varia dalle quattro alle otto settimane negli adulti e negli adolescenti. Per i bambini il tempo di “vita” della malattia si accorcia notevolmente. La febbre e il mal di gola scompaiono solitamente dopo un paio di settimane, mentre il senso di affaticamento e i gonfiori di linfonodi e milza possono accompagnare il paziente anche per diverse settimane.

Per curare la mononucleosi non esiste un farmaco specifico perché gli antibiotici non hanno effetto su infezioni di tipo virale. L’unico accorgimento che si può adottare è il riposo assoluto, preferibilmente a letto e sotto le coperte, associato alla reintegrazione dei liquidi persi. Il consiglio dei medici è, infatti, quello di bere molta acqua, fare gargarismi con acqua salata, assumere, se necessario, degli analgesici da banco e aspettare qualche giorno prima di riprendere a svolgere attività sportiva di qualsiasi genere.

Visti i tempi di ripresa abbastanza lenti della malattia, è preferibile che, gli adolescenti costretti a saltare la scuola, comunichino il motivo della loro assenza ed eventualmente richiedano un supporto speciale per non rimanere indietro con lo studio e con il programma delle lezioni seguito in classe.

 

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