Molto presto si scopriranno le causa della schizofrenia

La schizofrenia rappresenta una malattia persistente, grave che colpisce in modo diretto il cervello. L'individuo comincia ad estranearsi dal mondo reale

Il soggetto affetto da questa patologia comincia ad avvertire delle voci, che in realtà non ci sono, inoltre è convinto che gli altri possano leggere nella mente, tramando del male alle sue spalle, rendendo cosi il soggetto molto smanioso e continuamente agitato. Inoltre, un soggetto affetto da schizofrenia effettua dei discorsi da solo, insensati e riesce a stare quasi immobile per molto tempo, senza neanche parlare. In queste situazioni è difficile intraprendere un rapporto con gli altri.

In genere la schizofrenia viene divisa in tre tipologie di sintomi. Innanzitutto vi sono i sintomi positivi, i quali non sono eccessivamente visibili nei soggetti sani. In questo caso, gli individui si allontanano dalla realtà, ovviamente questi sintomi non sono costanti, vanno e vengono nel soggetto malato. Il tutto può essere accompagnato dall’ascolto di voci, dalla presenza di allucinazioni e dalla paura di essere perseguitati. I sintomi negativi, invece sono rappresentati dal disturbo nel comportamento e nell’esternare le proprie emozioni. Questi sintomi molto spesso sono difficili da individuare, anzi il più delle volte sono associati alla depressione o all’ansia.

Infine vi sono i sintomi più difficili da riconoscere, quelli cognitivi, che somigliano molto a quelli negativi. Si manifestano con una riduzione delle funzioni esecutive, difficoltà di apprendimento, di memoria e di concentrazione.

A quanto pare, alcuni ricercatori hanno scoperto il processo a livello molecolare che favorisce l’insorgenza di questa patologia. Tutto ciò potrebbe comportare una diagnosi precoce associata a cure del tutto nuove. I ricercatori hanno appreso che il rischio di questa malattia aumenta soprattutto in quegli individui che hanno avuto in eredità varianti di un gene che ha come obiettivo quello di favorire la potatura sinaptica. Nei soggetti affetti da questa malattia una variazione anche solo di una posizione nella sequenza dell’acido ribonucleico fa sì che tante sinapsi forse fin troppe vengano dirette verso la rimozione e il tutto avverrà in modo del tutto smisurato.

Una delle difficoltà più grandi per gli studiosi di questo fenomeno è l’incapacità di eliminare la malattia dal cervello umano e di poterla studiare a fondo. Ma ad oggi alcune cose sono cambiate, in quanto vi è un processo molecolare, un gene su cui lavorare. Ovviamente ciò non vuole dire che si è vicini alla scoperta decisiva, ma di sicuro si è sulla buona strada e insieme a tanti anni di studi i ricercatori potranno trovare una cura per questa malattia e metterla a disposizione di tutti coloro che ne avranno bisogno. Per cui i pazienti non avranno più false speranze ma solide realtà per poter curare la schizofrenia.

Molto presto si scopriranno le causa della schizofrenia