Pensa a quel che mangi, la prima regola per dimagrire

Avete mai pensato a quante volte vi capita di ingurgitare cibo senza accorgervene? Il caffè zuccherato, lo snack alla macchinetta, la caramella del collega, sono tutti gesti calorici inconsapevoli, che alla fine del mese incidono comunque sul nostro peso forma. Lo psicologo dell’alimentazione Brian Wansink, dopo anni di ricerche e esperimenti alla Cornell University di New York, ci  dimostra in un libro perché le persone non riescano a rendersi conto di quanto mangiano, di cosa mangiano e addirittura del perché mangiano.

Mindless Eating (Casa Editrice Pisani) propone il risultato di anni di studio su tutti i fattori che “ci fanno mangiare nel modo in cui mangiamo”. La dimensione di un cono gelato, il modo in cui un prodotto è imballato, la forma di un piatto, chi ci siede a fianco, sono solo alcuni degli elementi che influenzano il modo e la quantità di cibo ingerito.

Pare che in media le persone prendano circa 200 decisioni alimentari al giorno (colazione al bar o in casa, pane sì o pane no, coca-cola o acqua ecc.) eppure solo alcune di queste sono prese in maniera consapevole.
La ricerca ci fa notare come la maggior parte di noi abusi nel mangiare non per fame, ma per una serie di altri stimoli come la compagnia di famiglia e amici, il packaging di un prodotto, ma anche etichette e luci, colori, forme e profumi, tazze e contenitori.

Insomma, persino la dicitura di un menù al ristorante ha il potere di condizionare le nostre ordinazioni e il nostro approccio psicologico al piatto. Ecco perché riducendo al minimo la quantità di cibo ingerita per riflesso automatico, riusciremo a ottenere una perdita di peso, senza ricorrere a inutili e deprimenti diete. Secondo Wasink, il lato debole di tutte le diete in circolazione è proprio il senso di ristrettezza e di privazione che inevitabilmente ti lasciano, mentre a volte basterebbe cambiare la dimensione del piatto in cui servite i vostri 40gr di pastasciutta per sentirvi completamente appagati.

Pensa a quel che mangi, la prima regola per dimagrire