Psicoterapia transpersonale

La Psicologia Transpersonale opera per la realizzazione del sé, il risveglio della "natura intima" di ogni individuo e delle sue qualità più genuinamente umane.

Integra l’esperienza della psicologia occidentale, soprattutto del filone gestaltico, esistenziale, umanista, con le tradizioni mistiche orientali basate sulla meditazione (come lo Yoga e lo Zen) e con quelle sciamaniche basate sull’estasi e sul contatto diretto con le forze della natura.
Subisce inoltre una forte influenza dalle più recenti acquisizioni della fisica moderna e della biofisica ed è in stretto rapporto con altre scienze quali la sociologia, l’antropologia e la parapsicologia.

Il termine "Transpersonale", utilizzato per la prima volta da Roberto Assagioli – il padre della Psicosintesi – e in seguito da Gustav Jung, indica, in ambito psicologico, quelle aree della realtà psichica che si estendono oltre l’identificazione con la personalità individuale, "oltre il personale".

Il campo di interesse e di lavoro della psicologia transpersonale, infatti, è oltre quello della realizzazione personale e di tutte le dinamiche psicologiche connesse con la vita quotidiana ordinaria, riguarda il risveglio della natura spirituale di ogni individuo e delle sue qualità più genuinamente umane, la realizzazione del Sé.

La Psicologia Transpersonale si caratterizza come il contributo degli ambienti scientifici allo studio e alla comprensione delle esperienze interiori di ordine trascendente. I principali approcci psicologici attuali definiscono queste categorie di esperienze come fantasie o patologie.

L’approccio transpersonale ritiene, invece, che le esperienze interiori di ordine mistico ed estatico, così come l’anelito alla trascendenza dell’Io costituiscono un aspetto significativo dell’umana esperienza e degno pertanto di essere considerato oggetto di studio da parte della psicologia.

Psicoterapia transpersonale