Musicoterapia

Spingendo verso l’alto il suono o la voce parlata, si evidenziano gli armonici. Il suono di un flauto è meno penetrante di quello di un oboe..il motivo? Vengono attivati molti meno armonici.

Per ogni singola nota che sia suonata o "intonata" (da una voce, uno strumento o in natura), esistono simultaneamente al di sopra di questa un’intera serie di suoni.

Il suono evidente si chiama fondamentale, gli altri sono gli armonici o overtones: si tratta di una legge aritmetica, ogni overtone è un multiplo della fondamentale.
Ogni suono naturale ha in sè degli overtones, il farli risuonare è solo questione di creare le condizioni giuste nel proprio corpo.

Come si è già accennato, questo tipo di linguaggio sonoro, sia pure presente in numerosissime altre tradizioni etniche e storiche, ha trovato la sua massima espressione nello stile dei monaci tibetani o in quello dei cantori mongoli, detto xoomi, o presso le popolazioni di Tuva (Siberia). Essi ne fanno uno strumento di elevazione spirituale e di comunicazione con la natura che trascende il significato emozionale ed estetico che pure può colpire di primo acchito.

Secondo i lama tibetani, la loro musica è destinata a portare uno stato di coscienza diverso da quello dei nostri sentimenti immediati e contingenti, per farci giungere mano a mano alla percezione della vibrazione primordiale e universale.

Per imparare la pratica del canto con gli armonici o overtones non si deve avere fretta è necessario effettuare alcuni esercizi in completa rilassatezza, con l’aiuto del respiro e soprattutto di una guida valida.

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