Mangiare senza glutine fa bene a tutti, non solo ai celiaci

È la Settimana Nazionale della Celiachia: 400mila italiani sono malati e non lo sanno

Non tutti possono mangiare alimenti che contengono il glutine, per i celiaci è un vero veleno e devono assolutamente eliminarlo dalla loro alimentazione se non vogliono incorrere in gravi rischi di intossicazione o guai molto seri per la salute.

Dal 16 al 22 Maggio 2016 si svolge la Settimana Nazionale della Celiachia, l’iniziativa – dell’Associazione Italiana Celiachia Onlus, patrocinata da ANDID, Associazione Nazionale Dietisti – vuole sensibilizzare e informare il pubblico su una patologia che interessa circa 600.000 persone, solo nel nostro Paese.

L’edizione di quest’anno si focalizza sull’importanza di una diagnosi precoce. In Italia si stima che a fronte dei circa 175.000 pazienti diagnosticati a oggi, ci siano oltre 400.000 persone che non sanno ancora di essere celiache. Questo significa che soltanto il 25% dei celiaci è diagnosticato, gli altri invece ancora non lo sanno, correndo gravi rischi.

Mangiare senza glutine fa bene anche a chi è soltanto intollerante e ha bisogno di purificare l’organismo per un po’, inoltre dà ottimi benefici a chi decide di variare la propria dieta inserendo nuovi cereali o legumi che non contengono questa proteina vegetale.

Nel corso dei secoli c’è stato un abuso di alcuni alimenti, come il frumento e questo ha causato un sensibile aumento di persone allergiche o intolleranti al glutine.

L’importanza di variare ogni giorno la propria dieta viene sempre più caldeggiata da dietologi e nutrizionisti, ma era già nota al fondatore della medicina antroposofica, Rudolf Steiner, che alla fine dell’800 insisteva sul valore terapeutico del cibo e consigliava la dieta dei cereali al ritmo dei pianeti. In pratica incoraggiava a variare e scegliere un cereale per ogni giorno della settimana.

Per semplificare le vostre scelte, separiamo gli alimenti in due categorie e impariamo a riconoscere i cibi con o senza glutine:

  • senza glutine: riso, amaranto, quinoa, grano saraceno, mais, miglio
  • con glutine: frumento*, orzo, segale, avena
    *per frumento si intendono tutti i tipi di grano: kamut, farro, grano verde egiziano, spelta e triticum una via di mezzo tra grano tenero e segale.

Variare è la parola d’ordine per tutti, con o senza glutine – per chi non ha problemi di salute – l’importante è inserire nuovi alimenti nella propria dieta e dare al proprio corpo tutti i benefici possibili utilizzando il cibo come energia benefica.

Mentre per i celiaci è tassativo eliminare il glutine dalla propria dieta.

Mangiare senza glutine fa bene a tutti, non solo ai celiaci