Mandorle, ridotto il rischio di malattie cardiovascolari

A dimostrarlo ci ha pensato un recente studio condotto da un'equipe di esperti del King's College di Londra

Gli effetti delle mandorle sulla salute umana sono da tempo al centro dell’attenzione scientifica. Ad aggiungere un importante tassello al già ricco quadro di informazioni che le vedono protagoniste ci ha pensato un recente studio, pubblicato sulle pagine dell’American Journal of Clinical Nutrition.

Condotto da un’equipe del King’s College di Londra e finanziato dalla Almond Board of California, ha visto gli esperti reclutare un campione di soggetti adulti di età compresa fra i 30 e i 70 anni, con lo scopo di valutare l’impatto del consumo di mandorle sui marker relativi alla salute cardiometabolica.

Studio randomizzato controllato, ha visto i partecipanti, 107 persone in totale, divisi in due gruppi. Quello sperimentale è stato invitato a consumare mandorle tostate intere come spuntino. Il gruppo di controllo, invece, è stato invitato ad assumere un altro snack di pari apporto calorico. A un follow up di 6 settimane, è stato possibile riscontrare un aumento della vasodilatazione endotelio-dipendente.

Si tratta di un risultato molto importante: il parametro appena ricordato è un indicatore rilevante di salute cardiovascolare. Mostra infatti che i vasi sanguigni, a fronte di un aumento del flusso ematico, riescono a dilatarsi nel migliore dei modi. Come sopra accennato, sono diversi i marker relativi alla salute cardiaca di cui è stato notato un miglioramento. Gli esperti che hanno effettuato lo studio hanno portato alla luce pure una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di colesterolo LDL nei soggetti inclusi nel gruppo sperimentale (ossia le persone invitate a consumare mandorle all’orario degli spuntini).

I risultati generali sono stati commentati dalla Dottoressa Wendy Hall, ricercatrice in Scienze dell’Alimentazione presso il King’s College di Londra. L’esperta ha fatto presente che, grazie al suddetto studio, è stato possibile confermare il fatto che mangiare mandorle al posto di snack come biscotti, patatine e pasticcini è una scelta vantaggiosa per la salute e, complessivamente, determina un decremento del 30% del rischio relativo corretto di andare incontro a un evento avverso a livello cardiovascolare.

Facciamo altresì presente che, confrontando i valori dei due gruppi al follow up, non sono state notate differenze significative per quanto riguarda fattori di rischio cardiometabolico come il grasso a livello epatico, i livelli dei trigliceridi e quelli dell’insulina. Concludiamo rammentando che, prima di introdurre le mandorle nella dieta, è opportuno consultare il proprio medico di fiducia.

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