L’estate rallenta il cervello: lo dice la scienza

Se ti senti intontita dal caldo, non c'è niente che non va: un esperimento ha dimostrato cosa succede nella tua testa

Se con il caldo hai la sensazione di essere frastornata, intontita, come se fossi in trance, non hai nulla di cui preoccuparti: non è solo la tua immaginazione. La scienza ha infatti dimostrato che effettivamente l’afa rallenta le nostre funzioni cerebrali.

Sull’autorevole settimanale britannico ‘PLOS Medicine’ è stato pubblicato uno studio secondo cui esiste uno “stress da solleone”, che si verifica quando il nostro corpo assorbe troppo calore. La conseguenza è una profonda apatia, che può anche rendere complicato svolgere i più elementari compiti quotidiani.

Per avallare la tesi i ricercatori hanno reclutato 44 studenti universitari dividendoli in due categorie: quelli che vivono in appartamenti con aria condizionata (24 studenti) e quelli che ne sono sprovvisti (20). Questi ultimi hanno dimostrato maggiori difficoltà ad affrontare semplici test matematici, in particolare nei periodi in cui le temperature erano insolitamente elevate.

I ragazzi hanno dovuto partecipare due volte al giorno per 12 giorni di fila ai test, inviati loro via cellulare e in cui dovevano rispondere a quiz matematici e domande studiate per mettere alla prova il livello di concentrazione e la velocità di elaborazione. Ebbene, le risposte delle persone residenti in edifici afosi erano in media peggiori rispetto a quelle dei colleghi che vivono “al fresco”. A dimostrazione del fatto che, se abitiamo al caldo, non basta trascorrere ore e ore a poltrire per “rinfrescare la mente”: è necessario spostarsi in luoghi dalle temperature effettivamente più accettabili, anche solo per qualche momento.

In altre parole: se di fronte alla canicola sei tentata di restare a casa e muoverti il meno possibile, potrebbe non esserci approccio più sbagliato di questo. A meno che il tuo appartamento non sia decisamente fresco. “La sensazione diffusa è che in qualche modo possiamo compensare l’apatia da caldo con impegno, concentrazione e i giusti comportamenti. Ma la realtà è che le alte temperature all’interno delle abitazioni hanno un impatto drammatico sulla nostra capacità di essere produttivi e di apprendere”, ha spiegato Joe Allen, coautore dello studio e condirettore del Centro per il Clima, la Salute e l’Ambiente Globale all’Università di Harvard.

Lo studio ha riprodotto solo i risultati all’interno delle abitazioni. Sarebbe interessante verificare l’effetto all’interno di ambienti spesso ugualmente torridi come scuole e uffici, ma è facile immaginare che non ci siano sostanziali differenze. Quindi, se stai continuando a lavorare nonostante la bella stagione ormai inoltrata e ti sembra di non riuscire a rendere come sempre, stai tranquilla: è assolutamente normale. Quello che puoi fare è ricavarti il tempo per passare qualche momento in luoghi freschi (che siano all’aperto o al chiuso) per poi tornare ai tuoi impegni finalmente rinfrancata.

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