Le scuse più comuni dei bambini per non dormire

Le scuse per non dormire dei bambini sono spesso molto divertenti. Vediamo quali sono le trovate più frequenti che i piccoli escogitano per non andare a nanna

Le scuse per non dormire sono il metodo che quasi tutti i bimbi mettono in atto per rimandare il più possibile il momento di infilarsi sotto le coperte. Chiunque abbia dei bambini sa come questa cattiva abitudine sia radicata nei più piccoli: la creatività che usano per convincere i genitori a non mandarli a letto, però, è spesso disarmante.
Sicuramente la paura della solitudine è una delle motivazioni più frequenti: i bambini sanno benissimo che pochi sono i genitori in grado di resistere a questa richiesta di compagnia. La maggior parte delle mamme e dei papà, in genere, cede e trascorre una notte insonne nel lettone insieme alla prole soddisfatta.

Molti genitori amano leggere le favole ai propri bambini per aiutarli a dormire con maggior serenità: i piccoli nottambuli, però, conoscono questo punto debole e, al termine della fiaba, chiedono subito al narratore di deliziarli ancora con un ulteriore racconto.
Tra le più frequenti scuse per non dormire c’è, senza dubbio, la paura dei mostri: l’immaginazione dei bimbi è estremamente attiva. Basta un’ombra strana o una macchia sul muro perché il loro occhio fantasioso possa vedere misteriose creature pronte a balzare nella stanza per far loro del male.

Il sonno per i piccini è molto importante: la sua assenza può dar luogo a veri e propri disturbi. Spesso i bambini sfogano le loro energie proprio in prossimità dell’ora della nanna e verso sera sono in preda all’adrenalina. I genitori devono, in questo, caso intervenire e proporre ai propri figli dei giochi più tranquilli, in grado di indurre in loro il desiderio di andare a dormire quanto prima. Non sarà un’impresa facile: assicurare ai bimbi un sonno ristoratore, però, è davvero fondamentale.

La fame e la sete sono alcune delle scuse per non dormire più usate da parte dei bambini. Spesso capita che i piccoli richiedano le attenzioni dei genitori sotto forma di un bicchiere d’acqua o di una tazza di latte e biscotti. Ovviamente bisogna ricordare come gli zuccheri abbiano un effetto eccitante sul sistema nervoso dei bambini.
Se i bambini sono più d’uno, anche le difficoltà si moltiplicano: i fratellini, tendenzialmente, si danno manforte per rimandare all’infinito il momento di andare a dormire. È frequente sentire un pargolo dare la colpa al compagno di stanza perché non riesce a prendere sonno: al genitore non resta che armarsi di santa pazienza e cercare di fare da paciere.

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Le scuse più comuni dei bambini per non dormire