Le donne italiane e i contraccettivi

Secondo quanto emerso da un’indagine condotta da GfK Eurisko, metà delle donne italiane che ha rapporti sessuali non utilizza contraccettivi né alcun tipo di precauzione. Fra queste solo un terzo desidera un figlio, le altre “rischiano”. Un quarto utilizza un contraccettivo ormonale, con cui, però, ha un rapporto di “amore e odio”.

Se da una parte il contraccettivo ormonale ha un impatto positivo sul benessere psicologico – le donne che usano un contraccettivo ormonale nell’80% dei casi si sentono libere di vivere la propria sessualità, sicure e tranquille – dall’altra è però anche vissuto come un peso, un pensiero sempre presente, un impegno, un problema che crea ansia per la paura di dimenticarlo – a otto donne su dieci è capitato.

Questo e i disturbi che il contraccettivo ormonale provoca (gonfiore, ritenzione idrica) rappresentano le principali cause di abbandono della pillola. In ogni caso, circa un terzo delle donne, pur essendo molto attente e consapevoli, vivono in modo poco sereno la contraccezione. Per loro sta per arrivare in Italia un nuovo contraccettivo ormonale nato nel Regno Unito e già in uso in Francia. Si tratta di un piccolo bastoncino flessibile a rilascio ormonale costante da inserire sotto la pelle del braccio, che ha la durata di 3 anni. In qualsiasi momento, è possibile sospendere la contraccezione rimuovendolo dal braccio. Sia l’innesto che la rimozione devono essere fatti da un ginecologo, in anestesia locale.   

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Le donne italiane e i contraccettivi