Mal di schiena, perché?

Se, come la maggior parte delle persone, avete la schiena fragile che vi fa male spesso e fareste volentieri qualche esercizio che vi aiuti, leggete i consigli che seguono; oppure, se non avete nessun problema, il testo che segue vi servirà comunque a titolo informativo.
La regione dorsale più colpita dai dolori è la zona lombare; la conseguenza è la sospensione dal lavoro. Il 20% delle sospensioni dal lavoro è dovuta alle lombalgie, disturbi del sonno, irritabilità nel comportamento, malinconia, mancanza di concentrazione. Conclusione: è meglio essere in salute e stare attente alle proprie vertebre. Ma la giustizia esiste: il mal di schiena riguarda sia gli uomini che le donne.

Perché ho mal di schiena?
Le cause del mal di schiena sono numerose e di diversa natura. A volte dipendono dallo stile di vita, a volte da malattie più o meno gravi.
In effetti se non siete in una situazione di grande sovraffaticamento e se allenate un po’ la schiena con uno o due esercizi durante le lezioni di ginnastica, la colonna vertebrale non dovrebbe darvi problemi fino al raggiungimento dell’età avanzata.

Le cause più frequenti del mal di schiena sono:

  • le posture sbagliate (siete sfiancate, indebolite o state stravaccate sul divano o davanti al computer quando il capo non c’è)
  • la famosa "cartella pesante": il fatto di aver portato questo peso quando andavate a scuola può aver influito sui problemi alla schiena che avete ora da adulte
  • praticare in modo erroneo uno sport: per esempio il judo; l’eccesso di attività fisica; la pratica in età troppo precoce di un’attività sportiva a livello agonistico (non vi riguarda, eh?)
  • la stanchezza: può creare tensioni che provocano dolori al rachide (la spina dorsale); questo vi riguarda già di più, no?
  • la malattia di Scheuermann; riguarda un certo numero di adolescenti, riconoscibili per il fatto che hanno la schiena incurvata
  • la scoliosi
  • nei casi più gravi: la tubercolosi, il tumore e la spondilite anchilosante che può provocare una flessione della colonna vertebrale fino alla posizione orizzontale
  • alcuni incidenti
  • malattie come la sclerosi a placche, il morbo di Parkinson o l’emiplegia, che possono provocare gravi traumi vertebrali
  • da non dimenticare l’ernia discale, tristemente famosa, e le varie fratture vertebrali.

Questa lista non è completa.
Nel corso degli anni la colonna vertebrale può deteriorarsi se state sempre in posizione rilasciata. È importante contrarre un po’ i muscoli quando ci si muove, non camminare con le spalle in avanti, le braccia a penzoloni, il bacino a cucchiaio, la testa bassa e le gambe mezze piegate… il ritratto vi ricorda qualcuno? Una postura sbagliata provoca una distribuzione anarchica delle pressioni esercitate sulle articolazioni, e quindi sui dischi.
Anche la zona cervicale può subire traumi, soprattutto se la si tiene troppo piegata in avanti: questo esercita una pressione soprattutto sulla parte posteriore dei dischi.

Siete tese, sovraffaticate…
Molto spesso i muscoli da soli producono dei dolori dorsali a causa delle diverse tensioni che subiscono. Così emergono le congestioni circolatorie dolorose.
Le persone tese o sovraffaticate possono anche auto-provocarsi delle tensioni muscolari fastidiose come quelle dovute alle contratture o a un’estrema stanchezza. E visto che una vita sedentaria e il tempo non sistemano nulla, la condizione dei dischi vertebrali segue il resto del corpo: si dilatano, invecchiano e arrivano perfino a strapparsi, appiattirsi, seccarsi, il tutto con forti dolori. È la degenerazione discale.

Siete obese
L’obesità è un problema più grande, perché spesso ha come conseguenza una pancia in avanti, una schiena sbilanciata indietro con il dettaglio affascinante della testa in avanti: questa postura crea degli inarcamenti troppo accentuati. Non essendo ripartito in modo omogeneo, il peso corporeo si localizza su piccole superfici articolari posteriori, provocando l’usura delle cartilagini o perfino l’ernia del disco. Ma non è tutto: anche i nervi delle vertebre possono essere compressi; la sciatica ne è un esempio.

Tratto da: Anita Nayk, "Un corpo da sogno", Morellini Editore

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