La dieta per prevenire l’ictus

Con agrumi, olio e pesce azzurro si riduce il rischio di circa il 20%. Cosa portare in tavola e quale attività fisica prediligere

Luana Trumino

Luana Trumino Esperta di benessere

Seguire una alimentazione bilanciata e sana come quella prevista dalla dieta mediterranea, astenersi dal fumo, controllare la pressione arteriosa a partire dai 40 anni e limitare il consumo di alcol. Ben 8 ictus su 10 potrebbero essere evitati seguendo questi consigli. A dichiararlo è la Dottoressa Nicoletta Reale, Presidente di A.L.I.Ce. Italia ODV (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale). Una patologia, l’ictus cerebrale, che nel nostro Paese rappresenta la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Sono infatti quasi 150.000 gli italiani che ne vengono colpiti ogni anno e la metà dei superstiti rimane con problemi di disabilità anche grave. Le prospettive, purtroppo, non sono incoraggianti: il fenomeno è in crescita sia perché si registra un invecchiamento progressivo della popolazione sia per il miglioramento delle terapie attualmente disponibili. Tuttavia, come abbiamo visto, non solo è una patologia che si può curare, ma si può prevenire nell’80 % dei casi.

Cosa portare in tavola

Studi scientifici confermano come il consumo di olio d’oliva, frutta, verdura e pesce azzurro possa ridurre il rischio ictus fino al 20%. In particolare, consumare agrumi, mele, pere e verdure a foglia contribuisce molto alla protezione: un incremento di circa 200 grammi quotidiano di frutta e verdura fa diminuire il rischio ictus rispettivamente del 32% e dell’11%. Per questo, gli esperti consigliano di consumare almeno 3 porzioni di vegetali al giorno.

Anche un alto consumo di olio di oliva extravergine, che rientra tra le caratteristiche principali della dieta mediterranea, viene considerato come uno degli elementi che contribuisce maggiormente a proteggere il sistema cardiovascolare: un incremento di 23 grammi al giorno è stato inversamente associato all’incidenza dell’ictus (riduzione del rischio del 20%) e alla mortalità (riduzione del rischio dell’11%). Al contrario, bisognerebbe limitare il consumo di grassi e condimenti di origine animale. 

Preziosi per la prevenzione anche gli omega 3: una grande fonte di questi acidi grassi è rappresentata dal pesce azzurro. In generale, suggeriscono gli esperti, è consigliato portare in tavola salmone, pesce spada, pesce azzurro o trota almeno 2 volte alla settimana.

Tra gli alimenti da ridurre, naturalmente compare il sale, per il quale non dovrebbero essere superati i 5 g al giorno. 

Infine, alcol sì o no? Sì, ma con moderazione: 2 bicchieri di vino quotidiani rappresentano la dose massima.

Via libera all’attività fisica

Un corretto stile di vita passa anche attraverso l’attività motoria giornaliera che, secondo gli esperti, dovrebbe essere di almeno 30 minuti al giorno. Con benefici evidenti anche sulla prevenzione dell’ictus: sono numerose le evidenze scientifiche che sottolineano come il livello di attività fisica sia inversamente proporzionale alla mortalità per cause cerebro-cardiovascolari sia negli uomini che nelle donne, così come confermano che il rischio di morte conseguente a queste patologie sia di 5 volte maggiore nei soggetti inattivi rispetto a quelli molto allenati. L’attività fisica svolge insomma un ruolo molto importante sia come prevenzione primaria sia come prevenzione secondaria, per evitare cioè ricadute dopo un primo episodio.

Quali sono le attività da preferire? Il cervello, così come il cuore, trae maggior beneficio da attività aerobiche come il nuoto, la camminata, la bicicletta, il pattinaggio o lo sci di fondo che permettono di allenarsi in maniera graduale, senza sforzi eccessivi in assenza di ossigeno. Il massimo giovamento si ottiene impegnandosi per 30 minuti al giorno preferibilmente almeno 3-4 volte a settimana. Altre attività, al contrario, sono da evitare soprattutto dopo i 45-50 anni: atletica leggera, pesistica, sci di discesa, sport principalmente anaerobici, cioè caratterizzati da elevata intensità manifestata in tempi molto brevi.

Luana Trumino

Luana Trumino Esperta di benessere Sono PR, autrice e ideatrice di progetti di comunicazione. Da oltre 10 anni mi occupo di benessere e della divulgazione della cultura della salute. In particolare mi interessa divulgare i princìpi della corretta alimentazione, con l'obiettivo di contrastare sovrappeso e obesità

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

La dieta per prevenire l’ictus