La dieta mima digiuno di Valter Longo: 5 giorni per dimagrire e vivere di più

Ricco di verdure e basato su una restrizione calorica pilotata, questo regime aiuta a perdere peso e a prevenire gravi patologie

La dieta mima digiuno è un protocollo alimentare ideato da Valter Longo.

Caratterizzato da una durata di 5 giorni, il regime di Longo consente di perdere peso e, nel contempo, di ottimizzare il rinnovamento cellulare e la prevenzione di patologie quali l’Alzheimer e il diabete di tipo II.

Basata su un deficit calorico pilotato che fa in modo che il corpo reagisca come se si stesse digiunando, la dieta mima digiuno ha delle specifiche indicazioni riguardanti l’apporto calorico. Quest’ultimo deve rientrare nelle 1150 calorie quotidiane per il primo giorno e nelle 800 per quelli compresi tra il secondo e il quinto.

Per quanto riguarda gli alimenti ammessi, nel menu troviamo innanzitutto verdure cotte e crude (si può spaziare e prendere in considerazione le verdure a foglia verde, la zucca, i cavoli, le carote etc), da condire con olio extra vergine a crudo.

Lo schema della dieta mima digiuno, diffuso da Valter Longo dopo anni di studi clinici, prevede inoltre l’eliminazione delle proteine animali, caratterizzate da una correlazione diretta con l’incremento dell’ormone IGF-1 e con il rischio di aumento del diabete di tipo II e patologie cardiovascolari.

Sono invece consentite le proteine vegetali, in particolare quelle provenienti da cereali integrali e da legumi secchi. Si può consumare il pesce, ma facendo molta attenzione a moderare le quantità. In linea di massima andrebbe mangiato non più di 2/3 volte a settimana, evitando le specie ad alto contenuto di mercurio (p.e. il tonno).

Tenendo conto di queste indicazioni – e del fatto di eliminare tutti i cibi lavorati e caratterizzati da un’alta quantità di zuccheri semplici – si possono scegliere numerose combinazioni di alimenti.

Un altro aspetto importante da considerare, riguarda la percentuale di proteine – carboidrati – grassi, che deve essere orientativamente pari a 10% – 34% – 56% per il primo giorno e a 9% – 47% – 44% per i giorni dal secondo al quinto. Una volta terminati i cinque giorni della dieta mima digiuno, bisogna tornare alla propria routine alimentare avendo cura di evitare le abbuffate.

Questo protocollo alimentare va iniziato dopo aver consultato il proprio medico curante e dopo essersi sottoposti a screening finalizzati a verificare l’assenza di diabete. La dieta mima digiuno è infatti sconsigliata a chi soffre di questa malattia e andrebbe evitata anche in caso di anoressia, obesità e malassorbimento intestinale.

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