La dieta della doccia vegetale. Ti depuri e torna il buonumore

Un piano alimentare prevalentemente crudista, corredato da gustosissimi menù, che fa bene a corpo e mente

Luana Trumino Esperta di benessere

Tanta buona frutta e verdura di stagione, diversi tipi di cereali e legumi, acqua: sono le basi de “La dieta della doccia vegetale”, un piano alimentare ideato dalla dott.ssa Marilù Mengoni), biologa nutrizionista e dott.ssa in psicologia, consigliere A.M.I.K. (Associazione Medica Italiana Kousmine), docente presso la scuola di Naturopatia CNM di Padova e autrice del libro “Psicoalimentazione. Nutrire il corpo e la mente” (www.psicoalimentazione.it).

Via libera ai vegetali di stagione

Il metodo prevede l’introduzione di alimenti di stagione. “Molti cibi di cui abitualmente ci nutriamo sono ormai devitalizzati, inerti, morti. I terreni sono normalmente sfruttati oltre le loro possibilità e sono riempiti di sostanze chimiche: diserbanti, fitofarmaci, pesticidi. Ormai possiamo trovare qualsiasi alimento in ogni periodo dell’anno. Naturalmente tutto questo a spese della nostra salute. Infatti, le sostanze chimiche che vengono usate per avere un prodotto esteticamente bello e in qualsiasi momento dell’anno, così come lo richiede il consumatore, rimangono nell’alimento stesso. Una volta che ingeriamo il prodotto, introduciamo nel nostro organismo i prodotti chimici contenuti in esso, che devono essere eliminati tramite gli organi preposti all’escrezione delle sostanze estranee: in questo modo affatichiamo enormemente il nostro organismo. Consideriamo poi il fatto che spesso il nostro corpo non ce la fa ad espellerli e li accumula aprendo la porta alle patologie più disparate”, spiega la dott.ssa Mengoni.

E anche l’umore ne risente…

Studi sempre più convincenti dimostrano che lo stato d’animo può essere influenzato da ciò che portiamo alla bocca. “Per esempio – racconta la dott.ssa Mengoni – può accadere che prediligere alimenti raffinati o indulgere in cibi troppo dolci possa portare a resistenza insulinica, una condizione che crea un’alterazione dei neurotrasmettitori. Questo, a sua volta, fa sì che abbiamo bisogno di nuovo di dolci e da qui il circolo ricomincia, con l’effetto finale che ci sentiamo sempre più irritabili e giù di tono (e a volte anche pieni di senso di colpa)”. Negli ultimi anni, poi, la comunità scientifica ha esplorato il ruolo del microbiota intestinale sui nostri stati d’animo. “Una flora batterica alterata – dice la nutrizionista e psicologa – può essere messa in relazione con fenomeni depressivi o di ansia, per cui è fondamentale avere  una dieta adeguata, che mantenga il nostro intestino sano nel tempo”.

Porta in tavola cibo “vivo”

“Un altro elemento evidente – continua l’esperta – è che mangiamo ormai tantissimi cibi che hanno subito tutta una serie di trasformazioni: zucchero bianco, farine raffinate ormai prive di qualsiasi carica vitale, oli ottenuti con estrazione con solventi organici o con trattamento a caldo. Tutti alimenti privi di vita, in cui le vitamine e gli altri nutrienti sono stati eliminati, si sono ineluttabilmente persi nei processi di trasformazione. Ma questi principi nutritivi sono indispensabili alla salute, è necessario introdurli nella nostra alimentazione. È così che a lungo andare queste carenze si manifesteranno nel nostro corpo tramite la malattia. Questi sono i motivi per i quali bisogna nutrirci con alimenti sani, vivi, provenienti da agricoltura biologica: frutta, verdura, ma anche cereali, quali il riso integrale, il farro, l’orzo”.

Prova la germogliatura dei legumi

Nel metodo, l’esperta indica insalate di germogli di legumi. Alimenti a cui siamo poco abituati, ma che sono preziosissimi per la nostra salute. “Durante la germinazione, infatti, avviene tutta una serie di trasformazioni che rendono il germoglio altamente nutritivo e digeribile. In esso sono racchiuse preziose vitamine, enzimi, oligoelementi, amminoacidi. Tra le vitamine troviamo la A, la B1, la B2, la C e la PP e tra i sali minerali il ferro, il potassio, il calcio, il magnesio, il sodio ed il  fosforo. Considera che i germogli sono un concentrato di energia, perché in loro è  racchiusa l’anima della pianta: il germoglio è pronto infatti per iniziare il suo cammino evolutivo che lo porterà a diventare una pianta matura, la quale a sua volta darà origine ai semi”, racconta la dott.ssa Mengoni.

Come procedere?

Si possono far germogliare molti tipi di semi:  ceci, fagioli, lenticchie, riso, soia, avena… e realizzarli è semplicissimo. “La sera – spiega l’esperta – metti 2-3 cucchiaini di semi in un bicchiere di acqua e lasciali immersi per tutta la notte. Al mattino scola l’acqua e metti i semi in un barattolo di vetro. Chiudilo con un fazzoletto di cotone, o con una garza, fermandolo con un elastico, coprilo con della carta stagnola, in modo che non penetri la luce  e metti il barattolo rovesciato su un piatto (i semi devono rimanere umidi, ma non devono essere coperti di acqua: in questo modo l’eccesso di acqua filtra attraverso il fazzoletto e rimane nel piatto). Sciacqua i semi un paio di volte al giorno, per 2-5 giorni, a seconda del seme utilizzato. In pratica fai scorrere l’acqua attraverso il fazzoletto (o la garza) e riponi nuovamente il barattolo “a testa in giù”. Quando il germoglio avrà raggiunto la lunghezza di 2-4 cm è pronto per essere consumato. Prima di utilizzarlo, puoi tenerlo qualche ora all’aria aperta in modo che si arricchisca di clorofilla. Consuma i semi che ti necessitano e metti quelli che ti avanzano in un contenitore di vetro chiuso in frigorifero. Puoi consumarli per un’intera settimana, ricordandoti però di sciacquarli giornalmente”.

La dieta ideale

Il metodo proposto dalla dott.ssa Mengoni prevede 5 pasti al giorno (colazione, spuntino mattina, pranzo, spuntino pomeriggio e cena), di cui il 75% di ciò che viene consumato dovrebbe provenire da alimenti crudi. “Appena alzati, dopo aver praticato mezz’ora di ginnastica leggera basata sul respiro, è bene iniziare la giornata con 2 bicchieri di acqua tiepida a cui ogni tanto possiamo spremere mezzo limone e poi bere circa 2 litri di acqua al giorno. Anche sotto forma di infusi – dice la nutrizionista. Il tè verde, proveniente esclusivamente da agricoltura biologica, per esempio, è un’ottima bevanda e se ne possono bere 1 o 2 tazze al giorno”. A colazione, invece, via libera alla crema Budwig. Gli spuntini, a base di frutta di stagione, o i pasti principali – che prevedono verdure in combinazione con cereali o legumi – possono essere poi arricchiti da mandorle. “La dose ideale è di 7 al giorno – suggerisce la dott.ssa Mengoni – ma è importante che siano biologiche e con il guscio, da aprire all’ultimo momento, quando devono essere consumate”.

E per una sferzata di energia, è possibile assumere 2 cucchiaini di spiralga la mattina e 2 a metà pomeriggio. “Dose che può aumentare – consiglia la nutrizionista – se abbiamo faticato e disperso molta energia.

 

La giornata “tipo”

 

APPENA SVEGLI: 2 bicchieri d’acqua

COLAZIONE: Crema Budwig

SPUNTINO MATTINA: 1 frutto

PRANZO: Cruditè di verdure per antipasto; a seguire, una delle seguenti opzioni: tempeh (non più di 1 volta la settimana) oppure cereale + legume e/o verdure oppure burger vegetali bilanciati (ossia composti da due terzi di cereale, un terzo di legume) fatti in casa; verdure cotte come contorno

SPUNTINO POMERIGGIO: A scelta tra le seguenti opzioni: frutta fresca oppure frutta secca (7-8 mandorle o 4-5 noci) oppure centrifugato di frutta (20%) e verdura (80%)

CENA: Cruditè di verdure per antipasto; a seguire, una delle le seguenti opzioni: cereale + legume (esempio: riso integrale + piselli; grano saraceno + lenticchie; quinoa + ceci; miglio + soia verde, ecc.) oppure cereale + verdure (esempio: riso + spinaci; grano saraceno+ carciofi, avena e zucca, ecc.) oppure polenta biologica integrale con condimenti vegetali oppure burger o polpette vegetali bilanciati autoprodotti oppure minestrone di verdure varie con legumi

DOPO CENA: 1 tisana depurativa

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

La dieta della doccia vegetale. Ti depuri e torna il buonumore