Ipocondria: come riconoscerla e curarla

Una delle patologie più comuni al giorno d'oggi è l'ipocondria. Ne soffrono sempre più persone, fortunatamente però è possibile trovare una cura

L’ipocondria, ovvero l’ansia e il terrore di ammalarsi, è una delle malattie più diffuse del nostro millennio. Esiste fortunatamente una cura a questo disagio che sempre più persone vivono quotidianamente. Alla base di ogni cura deve esserci però la nostra razionalità. Il problema che porta milioni di persone a diventare ipocondriache è l’aumento delle malattie, unito poi all’incremento della conoscenza. Sembra paradossale ma sapere troppe cose non è sempre una carta a nostro favore. Un antico detto parlava della benedetta ignoranza e infatti è vero che meno si sa, meglio si sta.

Diagnosticare l’ipocondria non è difficile. In primis, però, bisogna ammettere a se stessi di essere ipocondriaci: solo così è possibile trovare la vera cura. È ipocondriaco chi riconduce dei semplici sintomi influenzali a malattie terminali. A soffrire di ipocondria sono anche e soprattutto gli studenti di medicina che prima del giuramento di Ippocrate trascorrono anni a auto diagnosticarsi patologie degne di ottimi malati immaginari. Gli ipocondriaci sono in realtà pericolosi più della loro stessa ipocondria.

Far capire a un ipocondriaco che mal di testa non è sinonimo di aneurisma e che tosse non è sinonimo di cancro ai polmoni è l’impresa più ardua. Il vero problema è che viviamo nell’era dell’inquinamento globale e dell’incremento di moltissime malattie: questo non aiuta a tranquillizzare gli ossessionati dalla propria salute. Aumentano le infezioni e aumentano anche gli affetti da ipocondria. Cosa dimenticano spesso i soggetti che soffrono di questo disturbo? Che, fortunatamente, per il 90% delle malattie la scienza ha trovato i giusti rimedi. Ancora, cosa dovrebbero smettere di fare gli ipocondriaci? Usare Google per cercare le malattie più assurde.

L’unica cura possibile per l’ipocondria è la calma unita poi alla pazienza nei confronti dei malati immaginari. Necessario e fondamentale diventa l’uso dell’ironia. Non servono chirurghi, oncologi o cardiologi agli ipocondriaci. Per questa patologia l’unico rimedio è la psicoterapia. Le malattie che i pazienti credono di avere sono infatti tutte mentali. A seconda dello stadio dell’ipocondria però è possibile agire anche senza ricorrere all’analisi. La razionalità è ciò che conta. Quest’ultima è l’unico elemento che aiuta gli ipocondriaci a capire che una cosa è sentirsi malati, un’altra è esserlo davvero.

Ipocondria: come riconoscerla e curarla