Inverno, è allarme strappi e stiramenti per il freddo

Con l’inverno calano bruscamente le temperature: è allarme strappi e stiramenti. L’improvviso abbassamento delle temperature, soprattutto se vicino allo zero, provoca una vasocostrizione che induce spasmi nei muscoli, fattore predisponente che può causare strappi e stiramenti.

Osserva Antonio Bortone, presidente dell’ Associazione fisioterapisti italiani. "Il risveglio al mattino può essere uno dei momenti più a rischio, perchè dopo il rilassamento notturno al caldo ci alziamo e muoviamo in un ambiente più freddo". Ma anche una volta usciti di casa incombe il rischio di strappi: "Una corsa per prendere l’autobus che sta partendo può generare dei microtraumi nei soggetti poco allenati e con muscoli non pronti".

I più a rischio sarebbero gli anziani, mentre i giovani sono meno colpiti grazie alla loro muscolatura molto elastica e meno vulnerabile.
La contrattura muscolare è una forma di difesa del muscolo sovraccaricato e sollecitato oltre le sue capacità fisiologiche e può protrarsi per qualche giorno.
Chi conduce una vita sedentaria è a rischio torcicollo e dolore cervicale anche per un semplice colpo d’aria freddo o per un movimento brusco.

Come prevenire questi fastidiosi problemi? Secondo l’esperto è necessario riscaldarsi come fanno gli sportivi: dunque via allo stretching con allungamenti e stiramenti al mattino, accompagnati da un abbigliamento sufficientemente caldo per affrontare le rigide temperature esterne.

Abitate in città? Muovetevi in bicicletta, suggerisce Bortone: "è un ottimo strumento per stimolare i muscoli ed evitare spiacevoli stiramenti". Va sfatato, secondo l’esperto, il mito secondo cui le due ruote possono far correre più rischi di contratture e torcicollo. "Ormai quasi tutti i motorini hanno frangivento che limitano il vento. Mentre le vibrazioni del manubrio generano una forza cinetica sulla muscolatura del centauro che aiuta a mantenerle in allenamento".

Se non amate la bicicletta, anche una camminata può essere utile al il fisico per non subire il brusco calo del termometro. "Attenzione però – conclude Bortone – a non improvvisarsi centometristi se si è in ritardo. Perchè è proprio in quei momenti che si generano le infiammazioni muscolari. E se non si interviene con l’aiuto di uno specialista o si sottovalutano, queste problematiche possono trascinarsi per diverso tempo".
 

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