Intestino sano, il fungo che protegge la flora batterica

È lo Shiitake l'elisir del benessere per intestino e cavo orale: ecco come lavora

Il segreto di un intestino sano? Un fungo. Non uno qualsiasi, ma più precisamente il Lentinus edodes meglio conosciuto come Shiitake.

Le proprietà benefiche che questo fungo medicinale prodigioso è in grado di promuovere sulla flora intestinale sono note anche nella Medicina Tradizionale Cinese. Basti pensare che in molti paesi asiatici, la coltivazione dello Shiitake è nata prima di quella del riso.

In giapponese, la parola ‘Shiitake’, significa letteralmente ‘fungo della quercia’  (dal termine Shii=quercia e take =fungo). L’etimologia, come spesso accade, non è frutto di una mera coincidenza. Essa infatti si ricollega al fatto che in natura questo fungo cresce in prossimità delle querce, dalle quali trarrebbe la sua forza. Sin dall’antichità, inoltre, lo Shiitake era usato per curare malattie stagionali, esantematiche e come prevenzione cardiovascolare.

Studi scientifici più recenti ne hanno evidenziato le proprietà anche a livello microbiotico (flora batterica), sia orale che intestinale. Il consumo regolare di questo fungo, infatti, migliora la salute dei batteri presenti nella flora intestinale sostenendone la funzionalità, con grande beneficio di tutto l’apparato gastroenterico.  La sua utilità è confermata anche per la prevenzione e il mantenimento di gengive sane e  per la disinfezione del cavo orale, poiché favorisce il naturale equilibrio del microbiota orale.

In termini pratici, tutto ciò significa:

  • benessere per l’intestino (e quindi per l’organismo)
  • riduzione della placca
  • prevenzione della carie
  • miglioramento della salute delle gengive
  • ripristino del corretto equilibrio della mucosa

Il segreto di questi benefici è nei principi attivi presenti al suo interno. In particolare il lentinano (un beta-glucano in grado di sollecitare i macrofagi), i linfociti T e le cellule Natural Killer, vale a dire i globuli bianchi incaricati di riconoscere e neutralizzare elementi dannosi per l’organismo.

La sua azione benefica sul microbiota orale e intestinale sarebbe talmente efficace da farlo preferire all’utilizzo di alcuni dei collutori più diffusi in commercio. E’ bene ricordare, inoltre, che questi principi sono implicati anche nel rafforzamento di altre attività fondamentali alla conservazione di uno stato di salute ottimale.

Nello specifico, ciò equivale ad un potenziamento generale del sistema immunitario, con conseguente rallentamento dell’invecchiamento cellulare e delle patologie ad esso collegate.

Intestino sano, il fungo che protegge la flora batterica