Intestino sano, gli effetti dell’avena

Cambiare abitudini alimentari può regalare un intestino sano. Si consiglia di consumare avena, cereale spazzino dello stomaco

L’avena dovrebbe far parte della dieta di chiunque soffra di problemi intestinali. Ecco tutti i benefici che è possibile trarre da questo cereale.

L’avena è un cereale ricco di fibre che, a differenza del frumento e dell’orzo, conserva crusca e germe anche dopo la lavorazione. Queste sono le sezioni del chicco in cui risiede la maggior parte dei nutrienti. È il cereale che contiene più proteine e lipidi, a parità di peso. Consumandone un certo quantitativo regolarmente è possibile approfittare di svariati effetti benefici, grazie alla vitamina B1 e B6, oltre che al ferro e al magnesio.

L’avena è inoltre un ottimo alleato per la salute dell’intestino, data la ricca presenza di fibre insolubili, sia essa assunta in chicchi, fiocchi o farina. Le fibre hanno infatti un ruolo cruciale, quello di spazzini, riuscendo a passare attraverso lo stomaco quasi senza essere digerite. Ciò consente di assorbire acqua, zuccheri, acidi biliari e quei grassi responsabili dell’innalzamento dei valori del colesterolo. Consumare tale cereale con regolarità aiuta inoltre a tutelare la salute delle mucose e della flora intestinale. Da tali elementi dipende il buon transito del cibo e di conseguenza una buona digestione.

La concentrazione di fibre è così elevata da rendere la pappa di avena diuretica e lassativa. Chi soffre di irregolarità intestinale, o di stipsi, dovrà necessariamente inserire la crusca nella propria dieta. Si consiglia però di ricercare attentamente crusca d’avena, così da poter assumere tutte le parti del cereale. Qualora dovessero presentarsi problematiche particolarmente gravose, sarà necessario rivolgersi al proprio medico curante, così da farsi indirizzare verso la scelta più corretta. Generalmente però un abuso di sola crusca può causare l’irritazione del tratto intestinale.

Il corpo dev’essere inoltre preparato al cambio d’abitudini alimentari. Nel caso in cui si sia seguita una dieta ricca di cereali bianchi e raffinati, si consiglia di preparare dei budini con la farina. Così facendo si potranno ridurre le fibre a dimensioni minuscole, ammorbidite dall’acqua in fase di cottura. Ciò vuol dire che non dovranno assorbirne altra nello stomaco, potendo operare semplicemente come spazzini nello stomaco, ripulendone le pareti. La farina può inoltre essere utilizzata nella preparazione di pane o pizze. In altre fasi della giornata invece, come ad esempio a colazione, si può fioccare l’avena e consumarla con una bevanda vegetale priva di zuccheri. Come sempre è bene rivolgersi al proprio medico per una corretta diagnosi.

Intestino sano, gli effetti dell’avena