Interruttore per lo sperma: nuova contraccezione per l’uomo

Interruttore per lo sperma: un nuovo metodo contraccettivo maschile che eviterà la vasectomia, una pratica chirurgica di sterilizzazione permanente

Il mutamento dei bisogni sempre più crescenti anche in campo della contraccezione maschile ha oggi portato alla nascita di un nuovo prodotto: un interruttore per lo sperma. Questo potrà probabilmente porre fine alla vasectomia (intervento chirurgico che blocca la comunicazione del canale che dai testicoli passa verso il pene e porta all’eiaculazione). Questa nuova creazione permette agli uomini di trasformare la loro fertilità, e si spegne con un solo click di un interruttore posto all’interno dello scroto. I tentativi sul controllo delle nascite attraverso la realizzazione di contraccettivi maschili sono stati innumerevoli. Si è passati dalla vasectomia alla contraccezione mediante pillola. Successivamente alla visione di un documentario sulla contraccezione, un falegname berlinese, Clemens Bimek, ha avuto un lampo di genio che lo ha portato alla creazione di questo prodotto.

Una soluzione del controllo sulle nascite che può essere definito innovativo. La valvola è impiantata internamente nello scroto, e svolge una funzione di deviazione dello sperma il quale anziché fuoriuscire dal pene viene rimesso in circolo nei testicoli e quindi assorbito dall’organismo. Nel momento in cui, il soggetto a cui è stato impiantato questo interruttore, decidesse di divenire padre, non dovrà far altro che individuare l’interruttore e premere il tasto back. Da tutto ciò si evince che, questa sorta di sterilizzazione è temporanea e può essere controllata a piacimento dal diretto interessato. La valvola presenta delle dimensioni molto ridotte (1,8 centimetri per 2 grammi di peso); si attiva premendo l’interruttore verso l’addome e si disattiva compiendo l’azione opposta e cioè premendo verso il basso per disattivarla.

E’ bene sapere che il funzionamento di questa valvola non è repentino. I produttori affermano che ci vorranno dai 3 ai 6 mesi prima che tutte le cellule spermatiche vengano espulse dal canale e ghiandole annesse. Per questo il primo periodo è necessario fare uso di un contraccettivo. Fino ad ora il prodotto è stato testato solo sul creatore per cui ancora non si hanno abbastanza informazioni. Entro l’anno però, i test dovrebbero estendersi a circa 25 soggetti. Alcuni medici si dimostrano molto dubbiosi circa alcuni effetti collaterali che si potrebbero verificare successivamente all’impianto. Il dottor Wolfgang Buhmann ipotizza che l’impianto potrebbe portare alla formazione di tessuto cicatriziale nei condotti seminali. In questa maniera lo sperma si potrebbe bloccare causando infertilità a lungo termine.

Immagini: Depositphotos

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