Gli integratori non curano: il decalogo del Ministero della Salute

Il dicastero ha pubblicato sul sito ufficiale un opuscolo finalizzato a chiarire le idee sull'utilizzo ottimale di questi prodotti

Gli integratori alimentari non hanno alcuna finalità curativa. Tale peculiarità, come ricordato dagli esperti del Ministero della Salute, è prerogativa esclusiva dei farmaci. Il suddetto dicastero ha sottolineato questo aspetto, così come l’importanza di diffidare dei prodotti che promettono miracoli e che vengono venduti di sovente online.

Per chiarire meglio questo tema basilare per la salute pubblica, il Ministero della Salute ha pubblicato sul suo sito ufficiale un decalogo ad hoc. L’opuscolo inizia ponendo l’accento sul fatto che le diete equilibrate forniscono all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno per rimanere in salute.

Alla luce di ciò, l’utilizzo degli integratori alimentari dovrebbe avvenire in un contesto caratterizzato da abitudini alimentari sane e non con l’idea, errata, di poter in questo modo compensare qualche carenza nutrizionale.

Quando si decide di iniziare a utilizzare gli integratori, è inoltre opportuno accertarsi del fatto che gli effetti del prodotto rispondano a delle esigenze concrete relative alla salute e al benessere. Gli esperti del Ministero della Salute sottolineano inoltre l’importanza di non superare i dosaggi indicati.

Proseguendo con i punti del decalogo troviamo i consigli relativi alla lettura dell’etichetta nella sua interezza e all’attenzione a tutti gli aspetti relativi non solo agli ingredienti e alle modalità d’uso, ma anche alla conservazione.

Viene fatto presente pure il fatto che, nei casi in cui si ha a che fare con integratori che richiedono un impiego continuativo a medio/lungo termine (p.e. quelli finalizzati a normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue), è opportuno consultare il proprio medico curante.

Il decalogo del Ministero della Salute raccomanda in generale di farlo quando si stanno assumendo dei farmaci, così da appurare la mancanza di interazioni tra questi ultimi e l’integratore che si ha intenzione di assumere.

Il contatto preventivo con il medico è essenziale anche quando si parla di somministrazione degli integratori ai bambini e di assunzione dei suddetti prodotti nei nove mesi di gestazione o durante il periodo dell’allattamento al seno.

Un altro aspetto degno di nota sul quale gli esperti del Ministero si sono concentrati riguarda la distruzione del luogo comune “prodotto naturale = sicurezza garantita”. Nel decalogo si ricorda infatti che, proprio in virtù del particolare profilo di attività fisiologica, l’integratore naturale può causare effetti indesiderati (quando si verificano, è basilare informare tempestivamente sia il medico di fiducia, sia il farmacista che ha venduto il prodotto).

Concludiamo citando altri tre punti di rilevanza cruciale presenti nell’opuscolo. Il primo riguarda il fatto che, per intervenire su condizioni patologiche come l’obesità, la soluzione principale prevede la restrizione calorica e l’aumento del consumo energetico. In tali frangenti, l’effetto degli integratori è secondario.

Il secondo chiama invece in causa lo sport. In questi casi, se si decide di iniziare a prendere integratori è bene orientarsi verso prodotti specifici per chi pratica una determinata disciplina (le eventuali indicazioni in merito, se ci sono, si possono leggere in etichetta).

Il punto finale riguarda il fatto, già citato, di diffidare dei prodotti che promettono miracoli e che vengono proposti quasi sempre in rete. Gli esperti del Ministero della Salute suggeriscono agli utenti, in caso di dubbi, di visitare il sito ufficiale del dicastero per informarsi sui prodotti notificati per l’immissione in commercio nel nostro Paese.

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