Tutto quello che dovete sapere per iniziare a correre

Perché diventare un runner, come scegliere le scarpe giuste e l'abbigliamento tecnico: ci risponde l'esperto di adidas Filippo Lo Piccolo

Correre è una sensazione meravigliosa, ti porta lontano dai pensieri e dallo stress accumulato durante la giornata, anche la più storta. Parola di Filippo Lo Piccolo, runner professionista adidas. Vi abbiamo già elencato i 10 buoni motivi per correre, che vanno dal fattore low cost all’incremento dell’autostima. Ora è il momento di passare all’azione: con l’aiuto di Filippo vi spieghiamo come iniziare, come impostare la postura corretta, come scegliere scarpe, abbigliamento e accessori.

Perché iniziare a correre?
La corsa dopo averla provata non la molli più, in tanti la definiscono una “droga” ma non lo è: è piuttosto una sana abitudine, basta saper scegliere i posti più belli per poter compiere l’azione fisica più semplice e armoniosa che il corpo umano possa fare. Ho iniziato a correre seriamente tutti i giorni 18 anni fa e mai potrei pensare di smettere: essere sportivi è uno stile di vita, che ti porti dappertutto, che ti cambia il carattere, che ti avvicina alla gente e che ti fa scoprire nuovi luoghi e culture differenti. Quando inizi a correre… non poni più limiti a te stesso!

Che consiglio dai a chi vuole iniziare a correre?
Per iniziare basta non avere fretta. Bisogna saper iniziare per gradi, dare tempo al corpo di assorbire i benefici e le sensazioni positive prodotte dall’attività sportiva quali aumento della resistenza, miglioramento dell’umore e della gestione intera della giornata: correre fa anche riposare bene. Bastano anche 20 minuti alternati tra passo e corsa senza mai fermarsi e pian piano si potrà arrivare a correre facilmente fino a mezz’ora al giorno.

Come impostare la corretta postura nella corsa?
Correre bene è molto importante, basta ricordare delle semplici regole: mai allungare troppo il passo, tenere dritta la schiena guardando avanti a tenere le braccia parallele al corpo. Il viso devi cercare di tenerlo sempre più rilassato possibile, come fanno i corridori africani: se il viso è rilassato, lo è anche il corpo e correrai meglio. Correre su asfalto se non è una scelta obbligata ovviamente è meglio non farlo spesso, conviene variare i percorsi e cercare il parco più vicino alla propria abitazione: correre su terreni leggermente sconnessi favorisce la proriocettività dei muscoli e dei tendini, ovvero rinforza tutti i distretti muscolari che lavorano per adattarsi alle leggere sconnessioni del terreno.

Come scegliere le scarpe da corsa e perché devono essere scarpe specifiche?
Acquistare la scarpa da running è da sempre la scelta più delicata e conviene farsi consigliare sempre da un esperto in un negozio specializzato. Investire su una buona scarpa da running è il miglior consiglio per avere un rapporto con la corsa felice e non incappare negli infortuni da sovraccarico causati da una scarpa inadatta o poco ammortizzata e protettiva. Per questo motivo consiglio di correre con la migliore delle scarpe ammortizzanti sul mercato, che sia anche reattiva e stabile, ovvero la Supernova Glide Boost, che grazie all’esclusiva e innovativa mescola Boost garantisce comfort, reattività e durata alla scarpa, adatta sia su asfalto che su leggero sterrato, quello di un parco cittadino.

La scelta della scarpa varia in base al terreno su cui abitualmente si corre?
La scelta della scarpa principalmente è dovuta ai propri difetti di appoggio (se runner neutro o eccessivo pronatore) e da caratteristiche quali il peso. Esistono ormai scarpe da running progettate esclusivamente per le donne che tengono conto di alcune leggere differenze che ha il piede femminile. Il panorama delle scarpe da running è ormai vasto e permette di correre su qualunque superficie ma in genere la prima scarpa da scegliere appartiene alla categoria “massimo ammortizzamento”. Sceglila e sarà la tua compagnia di allenamenti, ogni giorno e in ogni viaggio che farai. Quando corri, ovviamente hai a che fare con gli elementi della natura e ti fondi con essi.

Come si sceglie l’abbigliamento per la corsa e come varia in base alle stagioni e in caso di pioggia e vento?
Devi saper scegliere ovviamente l’abbigliamento adatto per riuscire a correre nel giusto comfort e non soffrire il caldo o il freddo eccessivo. Il mio miglior consiglio è vestirsi a strati, perché ognuno di noi reagisce in modo differente agli agenti atmosferici e può sentire fastidio nelle varie fasi di corsa. D’inverno non si può fare a meno della felpa, specie se ci si allena al mattino o in tarda serata, mentre d’estate correre in pantaloncini e canottiera è tutto ciò che si può chiedere al proprio abbigliamento.

Cosa non deve mai mancare a un runner?
1 – Una t-shirt di ricambio, sia a manica corta che a manica lunga, che sia in materiale tecnico che sappia espellere il sudore in modo rapido e non lasci la sensazione di umidità sulla pelle.
2 – Una giacca antivento che sappia respingere una leggera pioggia improvvisa ma che sappia far traspirare la pelle.
3 – Un buon pantaloncino/pantalone da running in materiale tecnico e con cuciture piatte che non provochino sfregamenti sulla pelle e sulle parti intime.
4 – Un paio di calzini tecnici e leggeri con tallone e punte imbottite per offrire il miglior comfort al piede che dovrà correre molti chilometri con essi. Ovviamente altro abbigliamento o accessori potranno essere i migliori amici di un runner: c’è chi indossa il cappellino tutti i giorni mentre io non so fare a meno degli occhiali da sole perché in Sicilia (Filippo è siciliano, ndr.) il sole picchia forte e correre con delle ottime lenti polarizzate è essenziale per trovare rilassatezza durante il mio allenamento, ma ognuno di noi sceglierà l’abbigliamento che fa per se con l’esperienza e dopo molte uscite. Non abbiamo parlato dell’intimo, che gioca un ruolo importante per un vero runner, specie se donna: trovare il feeling con l’abbigliamento da primo contatto è essenziale, sia con il freddo ma ancor di più che con il caldo.

E a proposito di intimo, come scegliere un reggiseno sportivo?
La scelta di un reggiseno sportivo è dettata da molti fattori e soprattutto da quale sport si pratica, se sport di contatto o più semplicemente la corsa. Penso che debba essere ad alto supporto, ben contenitivo, elasticizzato per affrontare con tutta tranquillità salti e movimenti di ogni genere, anche una sessione di esercizi a corpo libero dopo la corsa.

Cos’è l’abbigliamento a compressione e quali vantaggi presenta?
L’abbigliamento a compressione, soprattutto per l’uomo, è la novità degli ultimi anni che è diventata nel tempo uno stile di abbigliamento sportivo grazie ai tanti vantaggi che offre: trattiene più facilmente il calore e migliora la circolazione sanguigna, espelle il sudore e non favorisce lo sfregamento della pelle perché resta a stretto contatto con essa. Consiglio di utilizzarlo specialmente nei mesi freddi: per un buon runner è lo strato ideale da mettere sotto la giacca antipioggia o antivento. Un altro capo di ultima generazione, essenziale per i periodi con forti sbalzi di umidità e di calore, è la maglia tecnica semi-aderente con una percentuale in lana: aiuta la termoregolazione e non permette all’umidità di attaccarsi alla pelle lasciando quel senso di freddo sgradevole.

Quali accessori tecnologici consigli alle nostre amiche runner?
Per chi non può fare a meno di correre ascoltando musica, consiglio di farlo tenendo la musica a basso volume: è sempre importante ascoltare il proprio corpo durante l’allenamento. Mentre avere un buon cardiofrequenzimetro al proprio orologio da running è importante sopratutto per chi è neofita della corsa: è un ottimo strumento che sa dirti in modo esatto quando rallentare oppure incrementare, in modo semplice e accurato: una volta acquisita esperienza sarà più semplice farne a meno e utilizzarlo soltanto negli allenamenti più intensi. Infine una nota sull’utilizzo degli orologi con GPS: è una bella novità degli ultimi anni ma va usata con parsimonia: una volta imparati i fondamenti del runner provetto, è facile farsi prendere dall’ossessione di sapere a che ritmo si corre a ogni chilometro: ricordatevi che la corsa è il gesto più semplice ed essenziale che esiste e che è più importante saper leggere i segnali che ti dona il proprio fisico prima ancora di quelli del tuo bel GPS da polso.

Fonte: DiLei

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