Il tè? Meglio senza latte

I veri intenditori, primi tra tutti i britannici, da sempre sono soliti sorseggiare il tradizionale tè delle cinque aggiungendo nella tazza un po’ di latte. Da sempre sono altresì note le proprietà benefiche del tè sulla salute:  grazie alle sostanze antiossidanti contenute nelle sue foglie rafforza il sistema immunitario, riduce i danni cellulari e migliora il tono dell’umore.

Tuttavia oggi questa secolare abitudine è messa in discussione dagli studiosi, che la bocciano in nome del benessere. Da uno studio che misura gli effetti del tè sulla funzionalità vascolare, pubblicato sull’European Heart Journal e citato dal settimanale "Internazionale", emerge infatti che certamente rispetto alla semplice acqua calda, il tè nero migliora in modo significativo la funzionalità arteriosa, ma anche che l’aggiunta del latte annulla del tutto gli effetti benefici del tè.

La spiegazione potrebbe risiedere nelle proteine del latte, le quali legandosi agli antiossidanti li neutralizzano. Inutile ricorrere al latte di soia come surrogato da aggiungere al tè: un altro studio ha rivelato che così come i latticini, anche le proteine del latte di soia neutralizzano gli antiossidanti contenuti nel tè.

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