Il metodo Odent: qualche indicazione per il parto dolce

Troppo spesso il parto viene eccessivamente medicalizzato; il Metodo Odent permette alle donne di riscoprire un parto più naturale e dolce

Negli ultimi anni in Italia si è assistito alla totale medicalizzazione del parto: le donne sono considerate come pazienti, non come nuove madri da guidare verso un evento naturale. Il Metodo Odent riscopre la naturalezza del parto, attraverso un approccio teso al benessere della madre, ascoltandone le esigenze e le problematiche. Michel Odent è un ginecologo inglese, ancora oggi in attività, che ha studiato per anni la nascita senza violenza: nel corso degli anni ha potuto verificare come una maggiore libertà di scelta per le donne che partoriscono possa portare grandi vantaggi.

Il Dott. Odent è partito dal presupposto che una futura mamma è in grado di comprendere cosa sia meglio per lei: durante il travaglio le donne vanno lasciate libere di muoversi, di urlare, di mantenere la posizione che ritengono più confortevole. Gli studi di Odent hanno riguardato anche il parto in acqua, evidenziandone le caratteristiche positive. Durante il parto in acqua il travaglio dura molto meno, le madri sono più rilassate e vanno incontro a contrazioni meno dolorose ed intense. Inoltre il perineo e la cervice uterina tendono ad essere più elastici, evitando la necessità di episiotomia.

Il Metodo Odent prevede quindi un maggior controllo della donna sul parto: è la futura mamma che decide cosa fare, come posizionarsi, come deve avvenire la nascita di suo figlio. Questo tipo di parto, più naturale e meno medicalizzato rispetto a quanto avviene comunemente negli ospedali italiani, diviene anche più rilassante e piacevole per la donna, che è libera di fare ciò che vuole. I sanitari sono presenti solo per aiutare e confortare, non per costringere in posizioni scomode o per praticare tagli o altri tipi di interventi dolori e stressanti.

Purtroppo in Italia non sono molti gli ospedali che suggeriscono alle future madri i nuovi metodi di parto naturale; la gran parte delle strutture attrezzate anche con vasche per il parto in acqua, o con poltrone e sedie per il parto comode e confortevoli per la madre sono pochissime, e in genere diffuse nel centro nord, mentre il centro sud risulta quasi sguarnito. È di fondamentale importanza far conoscere alle puerpere queste possibilità, in modo che stimolino la sanità italiana ad attrezzarsi in qualsiasi città.

Immagini: Depositphotos

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