Igiene intima: poche regole per non sbagliare

Gli errori più comuni e qualche consiglio per evitare fastidiosissime conseguenze. Per esempio il prurito vaginale

Una corretta igiene intima contribuisce a farci sentire meglio con noi stesse, oltre che a prevenire quei piccoli disturbi che possono interessare l’apparato genitale femminile. E di conseguenze aiuta ad avere una buona vita di coppia. Prendersi troppo o poco cura della propria zona genitale può alterare il delicato equilibrio dell’ecosistema vaginale. L’uso frequente di saponi per detergere le parti intime rischia di irritare le mucose e scatenare di conseguenza fastidiosi pruriti o provocare vaginiti, bruciori, perdite anomale e dolori durante i rapporti sessuali. Tutti inconvenienti che possono essere ulteriormente favoriti anche dall’uso di indumenti in tessuto sintetico o da un’alimentazione scorretta. E che a lungo andare, riguardando l’area genitale, possono spingono a rinunciare ad avere una serena vita sessuale con il proprio partner. Come lavarsi? Il consiglio, soprattutto in caso di problemi, è di rivolgersi al proprio ginecologo, che saprà sicuramente indicarvi la soluzione migliore. In generale una corretta igiene intima si fonda su alcuni capisaldi, validi più o meno a tutte le età.

Ecco alcune regole utili:
– lavarsi seguendo un movimento che va dalla zona genitale a quella anale per evitare di trasportare germi intestinali alla vagina (il movimento inverso può provocare cistiti);
– lavarsi sempre prima e dopo ogni rapporto sessuale e se il partner è in cura per un’infezione usare sempre il profilattico;
– evitare gli indumenti stretti o tessuti sintetici;
– non esagerare con le lavande intime che possono alterare l’equilibrio vaginale;
– usare creme depilatorie specifiche per le zone a rischio per evitare di creare piccole abrasioni o follicoliti da batteri;
– fuori casa meglio usare le salviettine intime in bustine monodose;
– in caso di secchezza genitale prima di un rapporto ricorrere a un lubrificante alla camomilla.

Una buona igiene intima dipende anche dalla scelta del detergente. Come orientarsi? Prima di tutto deve essere tassativamente delicato e specifico per le zone genitali. In generale si devono preferire quelli con pH intorno a 5, che rispettano la normale acidità genitale. Ma in caso di secchezza meglio optare per addolcenti ed emollienti con malva, tiglio o camomilla. Durante la pubertà è poi da preferire un sapone meno acido (prima del menarca l’ambiente vaginale ha un pH tra 7 e 5), quindi neutro e lievemente alcalino. Durante il periodo mestruale invece sono consigliabili frequenti detersioni giornaliere con detergenti acidi, con un pH intorno a 4. In menopausa è spesso necessario ricorrere a prodotti arricchiti con estratti di hydrastis o malva, che hanno una funzione rinfrescanti e lenitiva. In questa fase della vita di una donna è frequente, a causa della drastica riduzione degli estrogeni, una diminuzione dell’acidità del micloclima vaginale. I tessuti tendono poi anche a perdere elasticità e le secrezioni possono diminuire. E il tutto si traduce in bruciori e irritazioni.

Un discorso a parte merita l’igiene intima in gravidanza. Questo periodo richiede cure igieniche intime particolari, soprattutto a causa di quelle perdite bianche, non patologiche, determinate da una maggiore produzione di muco. Questa abbondanza di secrezioni potrebbe favorire l’impianto di germi patogeni, perciò è consigliata una accurata detersione locale anche associata a un blando disinfettante a base di sali di ammonio quaternario. Il tutto per continuare ad avere, ad ogni età e in ogni fase della propria vita, una serena vita di coppia. Da una buona igiene intima può infatti dipendere un’appagante sessualità.

Igiene intima: poche regole per non sbagliare