I rischi della mancanza di sonno, dall’ictus all’aumento di peso

La mancanza di sonno, oltre a provocare effetti fastidiosi come la tipica sonnolenza che si manifesta durante il giorno, a quanto sostengono numerose ricerche mediche può aumentare il rischio del manifestarsi effetti ben più gravi a livello della salute.

Ictus cerebrale
All’annuale convegno di esperti del sonno Sleep 2012” riunitisi a Boston ha destato scalpore una ricerca presentata dall’Università dell’Alabama secondo la quale i rischi di ictus cerebrale aumenterebbero di 4 volte per i soggetti che dormono meno di 6 ore per notte rispetto a coloro che hanno un sonno di durata maggiore, compreso tra 7 e 9 ore per notte. Il dato preoccupa in particolar modo gli studiosi in quanto riguarda persone sane, senza altri fattori di rischio per l’ictus.

Desiderio di junk food

Un’altra ricerca condotta dall’University of California di Berkeley e illustrata nel corso dello stesso meeting ha evidenziato come la carenza di sonno riduce la nostra capacità critica che riguarda la scelta dei cibi. Un sonno insufficiente, secondo la ricerca, metterebbe in difficoltà i lobi frontali, legati all’area delle decisioni superiori, per cui questi non sarebbero più in grado di scegliere i cibi giusti, sbaragliando le nostre facoltà critiche. Il che è confermato da un altro studio condotto dalla Columbia University di New York, che evidenzia che quando abbiamo sonno alla vista di cibo spazzatura le aree del cervello deputate al desiderio si attivano maggiormente di quelle legate al ragionamento.

Ansia
La mancanza di sonno anche di una sola notte può aumentare l’ansia nei soggetti che già normalmente sono portati aa reagire in modo ansioso agli eventi. E’ il risultato di uno studio condotto con lo strumento del brain scanning presso lo Sleep and Neuroimaging Laboratory dell’Università della California. Il consiglio è di non cadere nel circolo vizioso dell’ansia sottraendo sempre più tempo al sonno, perché il problema può solamente peggiorare.

Colpo di sonno
Addormentarsi al volante è la prima causa di incidenti stradali in Italia: ne soffrono 1,6 milioni di italiani. Bere una tazzina di caffé putroppo non basta: l’unica soluzione è un sonnellino di almeno 30 minuti. Addiriuttura una recente sentenza della Corte di Cassazione consente la sosta sulla corsia di emergenza per schiacciare un pisolino se colti dal colpo di sonno: si tratta della sentenza n. 19170 del 18 maggio, che ha assimilato la stanchezza che precede il colpo di sonno alconcetto di “malessere” che giustifica la sosta sulla corsia di emergenza ai sensi dell’articolo 157 del Codice della Strada.

E la malattia del sonno?
Per fortuna la famigerata malattia del sonno, sebbene gravissima, è una malattia endemica rara che colpisce solamente alcune regioni dell’Africa Equatoriale. La causa è un parassita della mosca tse-tse, che attraverso il sangue raggiunge il cervello, dove provoca danni neurologici che portano alla morte. L’incidenza della malattia è in diminuzione: per la prima volta dopo 50 anni i malati sono scesi sotto i 10.000 nel 2009 e a 7.139 nel 2010, grazie a un’azione congiunta di monitoraggio della malattia e di trattamento gratuito dei malati intrapresa da Banca Mondiale, fondazione Gates e alcune aziende sanitarie, oltre a Gran Bretagna, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti.

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