I rischi cardiaci nelle donne sono più pericolosi. Ecco perché

I rischi cardiaci nelle donne sono, alla stregua di quelli maschili, da non sottovalutare assolutamente. In questo modo si può riuscire a vivere al meglio, facendo di tutto per la propria salute

I rischi cardiaci nelle donne e, soprattutto, i sintomi non sono gli stessi di quelli che possono, invece, colpire gli uomini. Tutto questo può rappresentare una grande fonte di pericolo per le donne. Ecco perché è importante che queste ultime, ed anche i loro medici, siano in grado di riconoscerne già le prime avvisaglie. I testi di cardiologia pullulano di descrizioni relative alle sintomatologie cardiache. In questi volumi si definiscono quelle che sono le tipicità dei sintomi, ma nella maggioranza dei casi, quelli femminili vengono considerati atipici, riducendo di molto quelli che poi, invece, sono i reali rischi cardiaci per le donne.

Considerato il fatto che sono molto più numerose le donne che muoiono a causa di malattie cardiache rispetto a quanto avviene per l’uomo, però, potrebbe essere più corretto pensare che le sintomatologie tipiche siano quelle maschili e non viceversa. I rischi cardiaci nelle donne non sono, quindi, indifferenti ed è davvero molto importante riconoscerne i sintomi per riuscire a prevenire il pericolo. I sintomi possono differire da quelli maschili. L’angina pectoris è sicuramente tra i mali principali. Viene descritta con un forte dolore al petto che si irradia alla spalla ed alla mandibola.

Nelle donne, però, l’angina pectoris può manifestarsi anche con bruciore e sensazione di calore, quando invece è quasi assente il dolore. I rischi cardiaci nelle donne sono maggiori anche perché quando le coronarie appaiono normali ci può essere il pericolo di angina. In questo caso i sintomi vengono confusi, anche dai medici con disturbi gastrointestinali, quando in realtà alle spalle ci sono problemi cardiaci. Altra cosa negativa è che le donne si lamentano molto meno degli uomini per eventuali sintomi senza pensare che potrebbero essere legati a malattie dell’apparato cardiocircolatorio.

Anche i medici devono stare attenti perché spesso le donne ai limiti di un infarto sono stanche di sentirsi dire che i loro problemi sono derivati dall’ansia. Ma quali sono i sintomi che le donne non devono sottovalutare? Si tratta del dolore al petto, alla mascella, alla schiena che dura fino a 10 minuti, così come anche episodi di respiro corto che si protraggono troppo a lungo. Anche palpitazioni, senso di stordimenti e vertigini non vanno sottovalutati. Il segreto per affrontare i rischi cardiaci nelle donne, così come negli uomini, rimane quello di ascoltare il proprio corpo, facendo attenzione a non sottovalutarne mai i segnali.

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