I pericoli del guardaroba

Mai sottovalutare le insidie del guardaroba. Non sono in agguato solamente pantaloni troppo stretti causa di fastidiose infezioni o eritemi, tacchi troppo alti che rovinano piedi e caviglie, abiti troppo leggeri per la stagione che originano improvvise infreddature

Anche il trattamento dei tessuti dei vestiti può dare problemi, provocando irritazioni alla pelle e allergie. I colpevoli? Ammorbidenti, coloranti, antimuffa e candeggianti.
 
Negli ultimi anni i dermatologi hanno registrato un aumento di dermatiti allergiche da contatto causate dagli abiti che indossiamo. A sollevare il problema è Rita Dalla Rosa, esperta di consumi, autrice di un libro-inchiesta ("Vestiti che fanno male. A chi li indossa, a chi li produce", Terre di Mezzo Editore), una guida pratica che spiega come scegliere con criterio cosa mettere addosso. 
 
Abiti e tessuti, inoltre, possono far male non solo a chi li indossa, ma anche a chi li produce e all’ambiente
 
E’ stato calcolato infatti che per ottenere l’ambìto effetto  "stone washed" in un paio di jeans servono oltre 13 mila litri d’acqua: un enorme spreco per l’ambiente. Infine, su chi lavora nella produzione, incombe il rischio silicosi per la procedura di sabbiatura: per accelerare l’effetto di lavaggio e dare ai capi un effetto invecchiato ad arte vengono usate delle pietre abrasive come le pomici che stropicciano il tessuto, schiarendo la tonalità del colore. 
 

I pericoli del guardaroba