I cani fiutano i tumori: successo in 70 casi su 100

Non solo tartufi, sostanze stupefacenti o persone intrappolate sotto la neve: a quanto pare l’olfatto dei cani si è rivelato persino in grado di fiutare anche i tumori ai polmoni. In Austria è già in corso un progetto pilota per utilizzare i quadrupedi amici dell’uomo per la diagnosi precoce della malattia.

"I cani non hanno problemi a identificare i pazienti affetti da tumore", ha affermato Peter Errhalt, capo del reparto di pneumologia dell’ospedale di Krems, nel Nord dell’Austria, uno degli autori dello studio.
La ricerca ha evidenziato che su 120 campioni di alito i cani hanno una percentuale di successo del 70% nell’identificare un tumore.

Un risultato talmente incoraggiante, osserva Errhalt, che verrà approfondito tramite una ulteriore ricerca che durerà due anni e sarà condotta su un campione di 10 volte più grande.
Lo studio confermerebbe comportamenti simili osservati nei cani quando si trovano in presenza di pazienti oncologici ed è sostenuto anche da precedenti ricerche, una delle quali condotta nel 2011 in Germania.

L’obiettivo finale non è di usare i cani per annusare i pazienti potenzialmente malati, bensì quello di identificare l’odore che rivela la presenza di tumore e che per ora solo questi animali sono in grado di riconoscere tramite il loro finissimo olfatto. Questo in seguito potrebbe aiutare gli scienziati a riprodurre una specie di "naso elettronico" utile nella diagnosi precoce del cancro.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

I cani fiutano i tumori: successo in 70 casi su 100