HIIT, il metodo di allenamento che aiuta a prevenire le malattie metaboliche

Considerato un mix tra allenamento aerobico e anaerobico, permette di bruciare i grassi, di prevenire patologie come il diabete e di migliorare la composizione corporea

L’HIIT, acronimo per High Intensity Interval Training, è un metodo di allenamento di cardiofitness che negli ultimi anni ha acquisito notevole popolarità.

Lo schema è molto semplice: chi si allena con questo approccio, deve considerare un’alternanza tra momenti di esercizio ad alta intensità e altri di recupero attivo. Per quanto riguarda l’allenamento ad alta intensità, non bisogna superare l’80/90% della frequenza cardiaca massima. Diverso è ovviamente il caso degli esercizi a bassa intensità, durante i quali è opportuno mantenersi entro il 50/60% della frequenza cardiaca massima.

L’allenamento HIIT, che permette di alternare esercizio aerobico e anaerobico, comporta benefici che sono stati più volte presi in esame dalla scienza. Tra gli studi degni di nota è possibile citarne uno molto recente – è stato pubblicato nel 2019 – e condotto da un’equipe attiva presso la Divisione di Riabilitazione Cardiaca dello Xianghia Hospital Central South University di Hunan (Cina).

In questo caso, gli studiosi che hanno condotto la ricerca hanno preso in esame gli effetti dell’HIIT su un gruppo di 174 pazienti in fase di riabilitazione a seguito di un infarto del miocardio. I risultati di questo studio retrospettivo hanno mostrato dei miglioramenti notevoli sia per quanto riguarda la sindrome metabolica – insieme di fattori di rischio che possono portare allo sviluppo di patologie come il diabete – sia dal punto di vista della composizione corporea.

Da iniziare solo sotto supervisione di un personal trainer esperto e dopo aver chiesto il parere del proprio medico curante, l’allenamento HIIT può prevedere diversi esercizi. Per la parte ad alta intensità, si può scegliere tra corsa, affondi, piegamenti, salti, ma anche optare per il tapis roulant o per lo stepper. Se il personal trainer lo ritiene opportuno, si può anche differenziare ulteriormente le due fasi scegliendo per quella ad alta intensità il ricorso a macchinari in grado di fare resistenza.

Questo schema di allenamento, considerato più efficace di quello esclusivamente muscolare per quanto riguarda la capacità di bruciare i grassi, per i principianti può prevedere 5/10 minuti di riscaldamento (fondamentali!), 15 secondi circa di attività ad alta intensità e una fase di recupero caratterizzata da 45 secondi di esercizio a media intensità. Man mano che il corpo si abitua si può, sempre con la supervisione di un trainer esperto, aumentare la fase di esercizio intenso a 45 secondi.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

HIIT, il metodo di allenamento che aiuta a prevenire le malattie ...