Gluten sensitivity. Gli esperti avvertono: no alle diete ‘gluten free’ fai da te

Eliminare autonomamente il glutine dalla propria dieta, anche in presenza di sintomi, complica la diagnosi di celiachia e di Gluten Sensitivity

Luana Trumino Esperta di benessere

Meteorismo, dolori addominali, diarrea o stipsi, problemi dermatologici: sono alcuni dei sintomi della Gluten sensitivity, una sindrome di cui negli ultimi anni abbiamo sentito parlare sempre più spesso perché da qualche tempo l’evidenza di reazioni avverse all’ingestione di glutine in persone non celiache è maggiore. Ma attenzione: la Gluten Sensitivity è diversa dalla celiachia. A differenza dell’allergia al grano e della celiachia, che sono malattie ben definite con criteri diagnostici universalmente accettati e caratterizzate da una chiara reazione immunologica, la Gluten Sensitivity non sfocia nell’infiammazione cronica dei villi intestinali, tipica della celiachia. L’esistenza stessa della sindrome è ancora in fase di studio e discussione.

Chi colpisce 

Secondo gli esperti, la Gluten Sensitivity si manifesta tra l’adolescenza e l’età adulta, mentre è estremamente rara in età pediatrica. Dal punto di vista epidemiologico, si stima che sia più frequente della celiachia (1% della popolazione) e che colpisca soprattutto le donne, rispetto agli uomini. 

I sintomi

Una volta ingeriti alimenti contenenti glutine, possono comparire disturbi gastrointestinali generici (meteorismo, dolori addominali, diarrea o stipsi, ecc.) o disturbi extra intestinali come sonnolenza, difficoltà di concentrazione, annebbiamento mentale, cefalea, rash cutanei tipo eczema, depressione, anemia, stanchezza cronica ecc. La persona affetta da Gluten Sensitivity, tuttavia, riferisce la loro scomparsa con l’esclusione degli alimenti contenenti glutine. 

Al contrario della celiachia, però, al momento non esistono test diagnostici specifici, né genetici, né sierologici. Pertanto, esclusa la celiachia e in presenza di una sospetta sensibilità al glutine, è assolutamente necessario che il paziente consulti un medico specialista prima di apportare qualsiasi modifica alla sua dieta.

“Gluten free” non è più sano o più dimagrante

Purtroppo, però, sempre più persone scelgono di eliminare il glutine dalla propria dieta senza prima averne parlato con il medico. La dieta senza glutine è fondamentale per una persona affetta da celiachia o da Gluten Sensitivity, ma non deve essere seguita senza motivo – avvertono gli esperti. I prodotti gluten free non sono più leggeri o dimagranti. Ciò non ha alcun fondamento scientifico e sta provocando un uso inappropriato di alimenti speciali, prevalentemente su base auto prescrittiva, senza alcun iter diagnostico che lo giustifichi. Spesso, inoltre, gli alimenti senza glutine hanno una composizione nutrizionale diversa rispetto ai corrispondenti per la popolazione generale.

L’autoprescrizione di una dieta senza glutine, infine, può complicare la diagnosi di celiachia e di Gluten Sensitivity. 

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